Lo Smi al Ministro Lorenzin, Atto di Indirizzo da riscrivere. Incontro urgente o protesta unitaria dei medici

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Pina

Onorevole Ministro,

il ruolo del Governo centrale, e principalmente del ministero della Salute, assume in questo momento di stallo e di crisi della sanità territoriale, delle cure primarie, della pediatria (e dell’emergenza, fino ad ora colpevolmente marginalizzata dalla parte pubblica), una enorme importanza. 

Oltre due anni sono passati dall’ultimo Atto di indirizzo, propedeutico alla riapertura delle trattative per il rinnovo della convenzione dei medici di medici generale e della pediatria, e siamo ancora al nulla di fatto.

Nel frattempo, abbiamo assistito all’approvazione del piano nazionale sulla cronicità e sui vaccini, al via libera al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, alla nuova legge sulla responsabilità professionale. Ma non solo: abbiamo visto proporre e sospendere (ritirare?) una strampalata proposta di smantellamento della guardia medica notturna, inseguendo un improbabile e sbagliato modello h16.

Sul piano regionale si susseguono diverse sperimentazioni nell’organizzazione dei servizi sul territorio, senza alcun collegamento a un quadro  generale, organico e complessivo. 

Alcune decisamente pericolose, vere e proprie premesse di un processo di privatizzazione della sanità pubblica, ci riferiamo al sistema di presa in carico dei cronici previsto dalla Lombardia. 

Oppure alla demedicalizzazione ed esternalizzazione del 118 in Emilia Romagna e in Toscana.

Eppure, nonostante le reiterate richieste di tutti i sindacati del settore, unanimi in questo caso, le Regioni, seppur in ordine sparso, insistono con non voler modificare un testo che è, appunto, superato, dai fatti: anacronistico e inadeguato.

Per tutte queste ragioni, facendoci portavoce dell’enorme disagio della categoria, che oltretutto ha visto anche una esponenziale perdita di peso economico in questi anni, Le anticipiamo che riuniremo la nostra segreteria nazionale venerdì prossimo (14 luglio) per affrontare questi temi e coordinare iniziative di protesta insieme alle altre sigle sindacali del settore.

Le rivolgiamo, quindi, un appello affinché intervenga con decisione, per attualizzare e modificare l’atto di indirizzo, e quindi avviare celermente le trattative per il rinnovo delle convenzioni.

In tal senso, cogliamo anche l’occasione per chiedere un incontro per poter esporre le nostre ragioni.

 Pina Onotri

Segretario Generale Smi