AIR Nota per Direzione Regionale

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Prot.12/2025
Roma, 04/08/2025
Alla Direzione Generale Regione Lazio
Dott. Andrea Urbani

Gentile Direzione,

Facendo seguito agli incontri intercorsi finalizzati al raggiungimento di un AIR , che auspichiamo il più̀ completo possibile ed esaustivo delle tante questioni contrattuali ed organizzative , alcune purtroppo ancora giacenti e non affrontate ( collaboratore di studio , tetti regionali e quote regionali derivanti dalle cessazioni delle posizioni dei tanti medici cessati), è intenzione della scrivente Organizzazione Sindacale offrire il massimo contributo operativo e di idee affinché̀ le sfide alle quali questa Regione risulta impegnata possa trovare la giusta valorizzazione del ruolo e dei compiti della Medicina Generale e dei medici del ruolo unico, con le necessarie uniformità̀ applicative e di
linee di indirizzo. Diamo atto a questa amministrazione di aver tenuto fede all’impegno preso di chiudere tutte le vecchie pendenze in essere prima di iniziare le vere e proprie trattative per il nuovo AIR. SMI ha iniziato le trattative per arrivare a ciò nell’ormai lontano Agosto 2023, presentando in Regione un preciso prospetto di tutte le pendenze pregresse sollecitando che fossero pagate prima di ogni accordo per iniziare trattative serene di nuovo AIR, così è stato e ringraziamo il Presidente Rocca e
tutto il suo staff. 
Ora ci sembra che si debbano stringere i tempi ed arrivare ad un accordo regionale condiviso con le OOSS il più presto possibile per dare risposta ad alcuni temi strategici:

  • Valorizzazione regionale di quelle attività̀ e compiti delle differenti forme associative che dovranno trovare riscontro nella disamina dettagliata degli articoli 47 comma B, C, D ed E ACN vigente;
  • Messa a regime di tutte le indennità per il collaboratore di studio, ancora in attesa di risposta e disponibilità̀ per tutti i medici del ruolo unico (Art.38 e 31 Air Vigente) di tale voce contrattuale. è impensabile che le nuove AFT, laddove si arrivi alla loro costituzione, così come tutte le forme associative, indispensabili alla strutturazione delle AFT, siano ad oggi prive di collaboratore di studio.
  • Declinazione puntuale, per tutte le ASL del Lazio, dell’ammontare della quota oraria necessaria al funzionamento delle costituende CDC e quantificazione precisa degli importi orari per tali attività̀ che chiediamo definite per tutte le ASL e tutti i distretti; è certamente chiaro che non potranno determinarsi situazioni di disparità retributiva tra i medici a quota oraria che non abbiano aderito al ruolo unico ed i medici contrattualizzati dal gennaio 2025 a ruolo unico. E d’ altro canto è altresì̀ evidente che tutte le attività̀ che contribuiscono alle “ attività̀ previste dal PNRR e dal DM 77 all’ interno delle case di comunità̀ HuB e Spoke” siano disciplinate dall’ ART.47 lettera E comma C”
  • Chiediamo inoltre, attenzione massima alle tutele per le colleghe in maternità̀ e per i colleghi in situazioni di fragilità̀ o patologie (l’età̀ media elevata dei colleghi al momento in servizio ci pone costantemente di fronte a situazioni che necessitano risposte contrattuali personalizzate ma chiare e formalmente legittime), prevedendo apposita trattazione, in analogie con soluzioni innovative e funzionali individuate in altri AIR. 
  • Chiediamo la valorizzazione del lavoro in telemedicina, con strumenti agili e condivisi, essenziale per l’integrazione multidisciplinare.
  • Chiediamo la valorizzazione della partecipazione della Medicina generale alle UVMD ed alla stesura dei PAI che consenta una concreta piena integrazione socio sanitaria della medicina generale.

Attendevamo per la fine di luglio il bando delle zone carenti per l’attribuzione dei nuovi incarichi, indispensabili anche per la costituzione delle AFT e per l’organizzazione delle CdC. Ne chiediamo l’immediata pubblicazione per far fronte alla carenza di MMG nel territorio, ormai non più sostenibile, anche a causa del progressivo pensionamento di moltissimi colleghi ora in forza alle UCP, con inevitabile disagio per la popolazione e per le costituende AFT.
La mancanza di un AIR Lazio che disciplini in maniera precisa e sistematica le mansioni, le modalità di esecuzione ed i compensi, crea disorientamento per i Medici che vorrebbero passare a ruolo unico e lavorare nelle Case di Comunità
Necessita quindi un AIR al più presto, che disciplini, regolamenti e stabilisca i compensi. Non basta rispondere che tutto è nel DM 77! Non si può chiedere ai colleghi di accettare il ruolo unico senza un accordo e senza conoscere le mansioni che si andranno a svolgere.
Tuttavia, siamo certi che la nostra Regione abbia già̀ previsto tali aspetti, ancora non affrontati nei tavoli regionali fin qui svolti e attendiamo un riscontro a tali proposte, garantendo collaborazione nella stesura dei testi nell’ ottica di un reciproco rispetto di ruoli e funzioni e la massima disponibilità̀ fattuale.

Dott.ssa Claudia Felici 
Il Responsabile Area convenzionata SMI Lazio 

Dott.ssa Marina Pace
Il Segretario Vicario SMI Lazio