Comunicato Congiunto delle Organizzazioni Sindacali della Medicina Generale del Lazio

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Al Presidente della Regione Lazio
On. Francesco Rocca
protocollo@pec.regione.lazio.it  

Al Direttore Regionale Salute
Dott. Andrea Urbani
salute@pec.regioe.lazio.it

Comunicato Congiunto delle Organizzazioni Sindacali della Medicina Generale del Lazio

Ferma condanna del provvedimento della Direzione Regionale Salute

Le organizzazioni sindacali della Medicina Generale intendono esprimere, con la massima fermezza, la propria disapprovazione nei confronti del documento del 26 marzo 2026    emanato dalla Direzione Regionale Salute, nel quale si rilasciano “Disposizioni per il monitoraggio della farmaceutica convenzionata – definizione dei criteri di operatività delle CAPI “

Il documento impone a dette commissioni di “analizzare nel corso della convocazione mensile il profilo prescrittivo di 10 medici e, per ciascuno di essi, acquisire le necessarie informazioni di merito (controdeduzioni), relative al profilo di inappropriatezza rilevato dal sistema BIHEALTH……” .

 Tale misura si configura come un intervento ingiustificato e lesivo dell’autonomia professionale e della dignità del medico di medicina generale, introduce un meccanismo di controllo di tipo ispettivo  generando un clima di diffidenza e compromettendo il rapporto tra istituzione e professionisti,  incidendo negativamente sul rapporto fiduciario con i propri assistiti che non si sentiranno più tutelati dal proprio medico impossibilitato a prescrivere “in scienza e coscienza “pur nel rispetto delle regole generali di appropriatezza, senza indebite pressioni o interferenze amministrative.

Parimenti le OOSS chiedono la sospensiva, nelle more della definizione delle AFT, della nota regionale del 15 gennaio u.s.  che ha sospeso l’integrazione dei medici cessati nell’ambito delle Unità di Cure Primarie ed eventuali trasferimenti, nota anch’essa unilaterale e che di fatto sta creando difficoltà nella garanzia  degli standard assistenziale preesistenti.

Alla luce dell’impostazione rigidamente unilaterale adottata, le organizzazioni della Medicina Generale ritengono che non sussistano attualmente margini per una trattativa costruttiva.

Pertanto, le OOSS della medicina generale, dichiarano lo stato di mobilitazione della categoria e dispongono il ritiro immediato dei propri rappresentanti da tutte le delegazioni, a ogni livello, non partecipando al previsto incontro con la Direzione Regionale Salute del prossimo 1 aprile.

Le OOSS confermano la volontà di riprendere il dialogo, esclusivamente a fronte del ritiro di provvedimenti vessatori e della riattivazione di un confronto reale e costruttivo rispettoso del ruolo professionale.

Roma 31/03/2026

Le Segreterie Regionali delle Organizzazione della Medicina Generale del Lazio

                        FIMMG    SMI      Snami     Federazione Medici del Territorio CISL Medici