
Presidente Regione Lazio On. Francesco Rocca protocollo@pec.regione.lazio.it
Direttore Generale Salute Dott. Andrea Urbani salute@pec.regione.lazio.it
Direttore Generale ASL Roma 1 protocollo@pec.aslroma1.it
Direttore Generale ASL Roma 2 protocollo.generale@pec.aslroma2.it
Direttore Generale ASL Roma 3 direzione.generale@pec.aslroma3.it
Direttore Generale ASL Roma 4 protocollo@pec.aslroma4.it.
Direttore Generale ASL Roma 5 protocollo@pec.aslroma5.it
Direttore Generale ASL Roma 6 servizio.protocollo@pec.aslroma6.it.
Direttore Generale ASL Frosinone protocollo@pec.aslfrosinone.it
Direttore Generale ASL Latina amministrazione@pec.ausl.latina.it
Direttore Generale ASL Rieti asl.rieti@pec.it
Direttore Generale ASL Viterbo prot.gen.asl.vt.it@legalmail.it
COMUNICATO INTERSINDACALE DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE DEL LAZIO
I medici di medicina generale del Lazio, riuniti nell’Intersindacale di categoria, esprimono profonda preoccupazione per la situazione in atto nella regione. Il medico di medicina generale, pilastro della medicina territoriale, risulta marginalizzato nella gestione dei pazienti cronici e fragili, in contrasto con l’Accordo Collettivo Nazionale e la normativa vigente. Le Aziende Sanitarie Locali (ASL), in assenza di Accordo Integrativo Regionale (AIR), attribuiscono incarichi orari presso le Case della Comunità con modalità arbitrarie e non uniformi, generando incertezza, paura e sconcerto, specialmente tra i nuovi medici del ruolo unico. Riceviamo segnalazioni di colleghi minacciati di ritiro della convenzione, ordini di servizio, qualora dovessero rifiutarsi di coprire turni di lavoro non ben specificati per mansioni, responsabilità medico legale, logistica e remunerazioni non concordate. Non è possibile che i compensi per la copertura oraria del servizio assistenziale siano differenti nelle varie ASL e non conformi a quanto previsto dall’ACN. Molti colleghi manifestano l’intenzione di abbandonare la professione, aggravando la carenza di operatori e minando la serenità professionale, nuovi ingressi e qualità del servizio. La contrattazione decentrata regionale o aziendale non può contrastare le norme nazionali né operare senza un AIR che definisca criteri, modalità, compensi e condizioni per l’attività oraria. L’assegnazione di ore senza tali presupposti rappresenta un esercizio improprio della discrezionalità amministrativa da parte delle ASL. Interventi non concordati, come la circolare della Direzione Regionale Salute che blocca inserimenti in UCP e forme associative, appaiono arbitrari senza AIR, AFT e confronto con le OO.SS., creando problemi organizzativi e rischi per i livelli assistenziali. Chiediamo l’immediata sospensione del provvedimento. Il Lazio è tra le pochissime regioni italiane senza AIR e questa condizione sta creando gravi difficoltà operative e rischi per l’assistenza ai cittadini. Le assemblee con iscritti e medici in formazione evidenziano sconcerto; il ruolo unico e l’organizzazione PNRR richiedono investimenti seri, definizioni chiare e non libere interpretazioni. Diffidiamo pertanto le direzioni aziendali dal prendere iniziative autonome e non conformi a quanto previsto dalla normativa vigente. Chiediamo altresì alla Direzione Regionale impegni concreti, volti a risolvere le preoccupazioni della categoria ed a garantire un futuro solido, strutturato ed organizzato per l’assistenza sanitaria pubblica dei cittadini, tramite un accordo integrativo lungimirante rispettoso e dignitoso per la categoria.
Segreteria Regionale FIMMG Lazio
Segreteria Regionale SMI Lazio
Segreteria Regionale SNAMI Lazio
Segreteria Regionale Medici del Territorio


