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	<title>Sindacato Medici Italiani &#187; Dirigenza Medica</title>
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		<title>Arbovirosi &#8211; stagione vettoriale 2026</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dirigenza Medica]]></category>
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		<description><![CDATA[Direttori Generali e Commissari Straordinari di ASL, Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari, IRRCS del Lazio MMG, PLS, Ordini Direttori Sanitari di ASL, Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari, IRCCS del Lazio Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL del Lazio Responsabili SISP delle&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=7787">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/04/logoregioneesmilazio.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-7766" alt="logoregioneesmilazio" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/04/logoregioneesmilazio-300x127.png" width="300" height="127" /></a></p>
<p>Direttori Generali e Commissari Straordinari di ASL, Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari, IRRCS del Lazio<br />
MMG, PLS, Ordini<br />
Direttori Sanitari di ASL, Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari, IRCCS del Lazio<br />
Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL del Lazio<br />
Responsabili SISP delle ASL del Lazio<br />
Direttori dei PS/DEA della Regione Lazio<br />
Direttori Servizi Veterinari e di Igiene e Sanità Pubblica delle ASL del Lazio<br />
e p.c. Centro Regionale Sangue<br />
Centro Regionale Trapianti<br />
Laboratorio di riferimento Regionale c/o L’INMI L. Spallanzani<br />
Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana (IZSLT)<br />
SERESMI &#8211; INMI “Lazzaro Spallanzani”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggetto: Arbovirosi &#8211; stagione vettoriale 2026. Indicazioni operative per il rafforzamento delle azioni di sanità pubblica per la prevenzione, sorveglianza e risposta alle malattie tramesse dalle zanzare Aedes spp (Chikungunya, Dengue, Zika) e dalle zanzare comuni Culex pipiens (West Nile Virus e Usutu).</p>
<p>Premessa<br />
In considerazione dell’avvio della stagione vettoriale, ed in recepimento della nota 0001510-28/04/2026-DGEME-MDS-P avente come oggetto: ARBOVIROSI &#8211; stagione vettoriale 2026. Prevenzione, sorveglianza ed interventi in risposta alla circolazione delle arbovirosi oggetto di sorveglianza del Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, PNA 2020-2025 preme richiamare l’attenzione sulle attività previste dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, PNA 2020-2025 e prorogato al 31/12/2026 (Atto Conferenza Stato Regioni n 245 del 18/12/2025) e dal documento tecnico della Regione Lazio Sorveglianza e Risposta delle arbovirosi deliberato con DGR n. 477/2022, finalizzate a prevenire la trasmissione delle arbovirosi sul territorio regionale, a contrastare o contenere la circolazione degli arbovirus e al controllo del rischio di trasmissione legato a trasfusioni di emocomponenti e trapianti d&#8217;organo, cellule e tessuti.<br />
La situazione epidemiologica internazionale (1), il possibile aumento dei flussi di viaggiatori provenienti da zone endemiche durante la stagione estiva e gli eventi di trasmissione locale di arbovirosi verificatisi nel Lazio durante le scorse stagioni vettoriali (2, 3) concorrono alla necessità di rafforzare la sorveglianza epidemiologica e virologica, nonché le misure di prevenzione e controllo, delle arbovirosi.<br />
In particolare, nel corso della stagione vettoriale 2025, la Regione Lazio è stata interessata da un importante outbreak di infezione da West Nile Virus (WNV), con 268 casi autoctoni nel territorio regionale, che ha richiesto l’attivazione di misure straordinarie di sanità pubblica secondo un approccio integrato One Health (3).<br />
A conclusione dell’evento epidemico, la Regione Lazio, con il supporto metodologico del SeRESMI, ha</p>
<p>promosso un’After Action Review (AAR) che ha coinvolto tutti gli attori impegnati nella risposta finalizzata ad<br />
analizzare in modo strutturato i punti di forza e le criticità emerse nella gestione dell’outbreak, nonché a<br />
individuare azioni prioritarie di miglioramento della preparedness e della risposta a futuri outbreak di arbovirosi<br />
sul territorio regionale.<br />
Alla luce dunque dell’inizio della stagione vettoriale e dello scenario epidemiologico attuale, e sulla base delle<br />
evidenze emerse dall’AAR si descrivono di seguito le indicazioni operative atte a rafforzare e sistematizzare<br />
ulteriormente le azioni di prevenzione, sorveglianza e risposta previste dal PNA 2020‑2025 e dal documento<br />
tecnico della Regione Lazio Sorveglianza e Risposta delle arbovirosi (DGR n. 477/2022).<br />
Con il presente documento, inoltre, si intende sottolineare la necessità di assicurare un costante e strutturato<br />
raccordo operativo tra i Dipartimenti di Prevenzione e le Amministrazioni comunali, in quanto una loro<br />
collaborazione stabile e organizzata costituisce un presupposto essenziale e un nodo strategico per il contrasto<br />
alle arbovirosi. Tale integrazione risulta determinante sia per l’attuazione delle misure di prevenzione sia per la<br />
pianificazione e realizzazione degli interventi di controllo del vettore, favorendo un’azione tempestiva,<br />
coordinata ed efficace sul territorio.<br />
1. Sorveglianza umana<br />
Nel contesto della sorveglianza umana, si raccomanda a tutti gli operatori sanitari, ed in particolare Medici di<br />
Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS), Medici di Pronto Soccorso, Infettivologi e altri<br />
specialisti di:<br />
• considerare sistematicamente le arbovirosi nella diagnosi differenziale delle febbri estive (pazienti con<br />
febbre in assenza di sintomi respiratori durante la stagione vettoriale); in particolare si raccomanda di<br />
indagare sempre, durante l’anamnesi, la storia di viaggi all’estero nelle 3 settimane precedenti l’esordio<br />
dei sintomi (casi che presentino solo febbre o storia di febbre recente trattata con antipiretici non<br />
attribuibile ad altra causa devono sempre essere considerati sospetti per infezione da arbovirus) e<br />
l’eventuale permanenza del paziente nelle 3 settimane precedenti l’esordio dei sintomi in un’area (es<br />
Comune/i o per i Comuni più grandi, una subunità dello stesso) in cui sia stata documentata nella<br />
corrente stagione la trasmissione di dengue, Chikungunya e Zika.<br />
Al fine di individuare precocemente eventuali casi autoctoni, si raccomanda inoltre di prestare particolare<br />
attenzione a:<br />
a) pazienti con criteri clinici compatibili con infezione (anche la sola febbre o storia di febbre<br />
recente trattata con antipiretici);<br />
b) pazienti con collegamento epidemiologico (ad es. convivenza, soggiorno in prossimità,<br />
possibilità di trasmissione sessuale per dengue e Zika Virus) con un caso di<br />
dengue/Chikungunya probabile/confermato, importato o autoctono;<br />
c) pazienti con criteri clinici fortemente suggestivi di infezione (Allegato 1 alla nota del Ministero<br />
della Salute 0001510-28/04/2026-DGEME-MDS-P), o comparsa di casi aggregati con<br />
sintomatologia febbrile di non chiara origine, senza storia di viaggi in zone endemiche, durante<br />
le stagioni di attività vettoriale (tipicamente dalla primavera all&#8217;inizio dell&#8217;autunno).<br />
Per facilitare l’identificazione clinica precoce delle arbovirosi autoctone, cruciale sia per l’avvio tempestivo del<br />
trattamento dei pazienti affetti sia per l’implementazione immediata di misure di sanità pubblica finalizzate al<br />
contenimento della trasmissione locale, si rimanda all’allegato 1 della nota del Ministero della Salute 0001510-<br />
28/04/2026-DGEME-MDS-P avente come oggetto “breve sintesi all’approccio sindromico delle sospette<br />
arbovirosi autoctone”.<br />
• rispettare le modalità e i flussi informativi descritti nel DCA U00162 del 27/04/2018 avente come<br />
oggetto “Riorganizzazione della sorveglianza e miglioramento diagnostico delle sindromi neurologiche<br />
di sospetta origine infettiva nella Regione Lazio” ponendo particolare attenzione alla diagnosi di<br />
infezioni da WNV e da USUV, includendole nella diagnosi differenziale delle encefaliti, meningiti a<br />
liquor limpido, poliradicoloneuriti (simil Guillain-Barré) e paralisi flaccide acute.<br />
• Assicurare la segnalazione completa, appropriata e tempestiva di tutti i casi (sospetti, possibili<br />
probabili e confermati) di arbovirosi, in base ai flussi informativi previsti dal documento tecnico della<br />
Regione Lazio Sorveglianza e Risposta delle arbovirosi (DGR n. 477/2022). Si ribadisce l’importanza</p>
<p>di segnalare tempestivamente anche i casi sospetti alle autorità sanitarie locali di competenza, al fine di<br />
permettere una rapida attivazione delle misure di prevenzione e controllo. Qualsiasi laboratorio di<br />
analisi pubblico o privato che faccia diagnosi caso di arbovirosi probabile o confermata è tenuto alla<br />
segnalazione del caso entro 12 ore all’Azienda sanitaria competente, utilizzando l&#8217;apposita scheda di<br />
sorveglianza.<br />
In particolare, il medico che sospetta il caso deve segnalarlo alla Azienda Sanitaria Locale competente nel più<br />
breve tempo possibile e comunque entro 12 ore utilizzando la scheda di sorveglianza idonea (Allegato 2 e<br />
Allegato 3 alla presente nota), ed inviare i campioni (siero sangue EDTA e urine; liquor per la diagnosi<br />
differenziale delle sindromi neurologiche di sospetta origine infettiva) per la diagnosi al Laboratorio di<br />
riferimento regionale (LRR),- UOC Laboratorio di Virologia e Laboratori di Biosicurezza dell’INMI Lazzaro<br />
Spallanzani, come specificato nell’allegato B alla presente nota. Si sottolinea che l’invio dei campioni al LRR<br />
dell’INMI Lazzaro Spallanzani da casi sospetti o con riscontro di infezione da arbovirus, deve essere garantito<br />
anche da parte dei responsabili dei laboratori di analisi privati, ai fini della conferma diagnostica, anche qualora<br />
il risultato iniziale sia negativo.<br />
Si raccomanda di contattare il Laboratorio prima dell’invio dei campioni e di inviare al Laboratorio,<br />
contestualmente al campione, l’allegato A/2 (in calce all’allegato B alla presente nota) per la richiesta della<br />
prestazione diagnostica e la scheda di sorveglianza compilata con le informazioni cliniche ed epidemiologiche<br />
del caso, al fine di consentire una più corretta interpretazione dei risultati diagnostici e l’eventuale esecuzione di<br />
test di approfondimento. Il Laboratorio è attivo h24/7. I recapiti telefonici sono: +39 06 55170666 oppure +39<br />
320 4343793. Per eventuali comunicazioni aggiuntive è possibile contattare il laboratorio anche tramite<br />
l’indirizzo e-mail: acceviro@inmi.it. Si raccomanda di specificare i recapiti telefonici e indirizzo e-mail<br />
istituzionale nell’Allegato A/2, per favorire la tempestività della comunicazione.<br />
Per quanto riguarda la conferma di laboratorio, la diagnosi di arbovirosi si basa principalmente sulla ricerca<br />
dell’RNA virale nei campioni biologici appropriati (sangue EDTA/plasma, siero, urine, e in presenza di<br />
sintomatologia neuroinvasiva, liquor), e sulla valutazione della comparsa di anticorpi IgM e IgG specifici (siero<br />
e, in caso di sintomatologia neurologica, liquor). La scelta e l’interpretazione degli esami, nonché dei campioni<br />
biologici da analizzare, devono tenere conto di vari fattori, tra cui il tempo dall’esordio dei sintomi, che possono<br />
influenzare la sensibilità delle singole metodiche e rendere necessario l’utilizzo complementare di entrambi gli<br />
approcci.<br />
Pertanto, si raccomanda di richiedere contestualmente test molecolari e sierologici nei casi di sospetta<br />
arbovirosi, al fine di garantire una valutazione diagnostica completa e appropriata. Inoltre, in caso di rilevazione<br />
di IgM positive per arbovirus con negatività del test molecolare, si raccomanda di inviare un secondo campione<br />
di siero per la conferma sierologica (evidenza di sieroconversione e test di sieroneutralizzazione).<br />
Nei casi con sindrome neurologica, durante la stagione vettoriale, si raccomanda di includere gli arbovirus nella<br />
diagnosi differenziale, in particolare WNV, USUV e TOSV. In tali casi, è raccomandata la richiesta di<br />
esecuzione contestuale del test molecolare e del test sierologico su campione di liquor.<br />
Si raccomanda inoltre ai Dirigenti dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica di:<br />
• condurre approfondita indagine epidemiologica per i casi sospetti, probabili o confermati di arbovirosi,<br />
al fine di identificare e segnalare tempestivamente eventuali casi autoctoni. Per supportare e<br />
standardizzare le attività di indagine epidemiologica e di contact tracing, si fornirà ad uso interno del<br />
personale dei SISP dei Dipartimenti di Prevenzione, una scheda strutturata per supportare l’indagine<br />
epidemiologica dei casi sospetti probabili e confermati di arbovirosi.<br />
• Qualora acquisisca la segnalazione di caso possibile/probabile/confermato, allertare, se indicato<br />
dall’indagine epidemiologica, attraverso l’Allegato 4 alla presente nota i competenti uffici per la<br />
predisposizione degli interventi di disinfestazione, il cui avvio deve essere implementato entro 24 ore<br />
dalla segnalazione di caso possibile, probabile o confermato ovvero autoctono. In generale, è importante<br />
assicurare un costante e stretto raccordo operativo con il personale dei Comuni, considerato che la<br />
collaborazione strutturata tra i Dipartimenti di Prevenzione e le Amministrazioni comunali rappresenta<br />
un presupposto essenziale e uno snodo strategico per il contrasto alle arbovirosi, sia con riferimento alle<br />
attività di prevenzione sia a quelle di controllo del vettore.</p>
<p>Si raccomanda inoltre a tutti gli operatori sanitari dei Centri Trasfusionali e di Medicina dei Trapianti di<br />
attenersi scrupolosamente ai flussi informativi previsti dal documento tecnico della Regione Lazio Sorveglianza<br />
e Risposta delle arbovirosi (DGR n. 477/2022; in particolare, si ribadisce l’importanza dell’invio dei campioni<br />
di follow‑up al laboratorio di riferimento, al fine di una appropriata classificazione dei casi che rende possibile<br />
l’implementazione tempestiva delle adeguate misure di controllo.<br />
Si ribadisce inoltre che, al fine di ridurre la diffusione delle arbovirosi trasmesse da zanzara Aedes spp<br />
(Chikungunya, Dengue e Zika) è raccomandato l’isolamento domiciliare fiduciario del caso possibile,<br />
probabile o confermato, fino ad esclusione della patologia e, comunque, non oltre il periodo di trasmissibilità<br />
del virus (7 giorni dall’inizio dei sintomi per Chikungunya e dengue, 14 giorni per Zika), nonché l’adozione di<br />
misure protettive nei confronti delle punture di insetto per contribuire, in tal modo, ad interrompere la<br />
trasmissione. Per i casi di infezione da WNV/USUTU non è raccomandato l’isolamento domiciliare.<br />
Si rappresenta inoltre che a partire dall’inizio e per tutta la durata della stagione vettoriale 2026 il SeRESMI in<br />
collaborazione con l’IZSLT si occuperà della produzione e diffusione di un bollettino regionale periodico<br />
integrato umano‑veterinario anche in assenza di casi, quale strumento di informazione, sensibilizzazione e<br />
riferimento ufficiale; tale bollettino sarà consultabile sui siti internet istituzionali (www.inmi.it/seresmi,<br />
www.izslt.it, www.salutelazio.it).<br />
2. Gestione dei casi e assistenza clinica<br />
Nel contesto delle attività di prevenzione, sorveglianza e controllo delle arbovirosi nell’ambito della gestione<br />
dei casi e assistenza clinica, si rappresenta che la gestione dei casi potrà avvenire attraverso l’attivazione dei<br />
percorsi dedicati previsti nell’ambito della Rete Regionale di Malattie Infettive in coerenza con quanto previsto<br />
dalla Determinazione Dirigenziale della Regione Lazio n. G10334 del 6 agosto 2025, recante “Aggiornamento<br />
del Piano della Rete Regionale delle Malattie Infettive (RMI)”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione<br />
Lazio n. 66 del 12 agosto 2025, contattando, se necessario, il medico infettivologo Bed Manager della rete di<br />
Malattie Infettive tramite sistema digitale di teleconsulto ADVICE.<br />
3. Sorveglianza veterinaria ed entomologica<br />
IL ruolo della sorveglianza integrata riveste particolare importanza del contrasto alla diffusione di West Nile<br />
Disease (WND) e Usutu virus. L’obiettivo generale della sorveglianza integrata nei confronti di questi patogeni<br />
è quello di tutelare la salute pubblica e la sanità animale, attraverso l’individuazione precoce della circolazione<br />
sul territorio italiano del virus responsabile di tale malattia (flavivirus), attuando programmi di controllo mirati<br />
agli uccelli, agli equidi e agli insetti.<br />
Il fine è quello di mettere eventualmente in atto tutte le misure disponibili per prevenire la trasmissione e/o<br />
ridurne la diffusione, quali:<br />
• controllo del vettore;<br />
• comunicazione del rischio;<br />
• campagne di comunicazione per l’adozione di misure di protezione individuale e collettiva contro la<br />
puntura di zanzare;<br />
• misure nei confronti delle donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti.<br />
La sorveglianza nei confronti dei virus West Nile e Usutu in ambito veterinario coinvolge sia i vettori che gli<br />
ospiti vertebrati suscettibili all’infezione con modalità differenti. Si raccomandano una piena attuazione della<br />
sorveglianza passiva e una puntuale adozione delle misure di sorveglianza attiva:<br />
a) La sorveglianza passiva è obbligatoria tutto l’anno su tutto il territorio regionale e comprende:<br />
• Sorveglianza dei casi di sintomatologia nervosa negli equidi (solo WNV),<br />
• Sorveglianza su esemplari di uccelli selvatici rinvenuti morti,<br />
La sorveglianza passiva è una componente molto importante del sistema di sorveglianza ed è obbligatoria tutto<br />
l&#8217;anno e su tutto il territorio. Tutti gli uccelli selvatici rinvenuti morti devono essere conferiti all’IZSLT per le<br />
analisi virologiche. Un ruolo fondamentale è affidato ai Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS). Come<br />
disposto dal Ministero della Salute con Nota 3363 del 05/02/2025 – DGSAF-MDS-P si raccomanda ai CRAS di<br />
conferire all’IZSLT, per il tramite dei Servizi Veterinari, le carcasse subito dopo il decesso dell’animale o il loro<br />
ritrovamento.</p>
<p>b) La sorveglianza attiva comprende:<br />
• Sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio,<br />
• Sorveglianza entomologica,<br />
• Sorveglianza sierologica mensile su equini sentinella<br />
La sorveglianza attiva viene modulata sulla base della situazione epidemiologica del WNV nei 5 anni precedenti<br />
(informazioni epidemiologiche/ecologiche/ambientali) ed ogni anno il Ministero della Salute (DGSAF)<br />
comunica la classificazione delle aree di rischio per ciascuna regione/territorio. Per il 2026 sono considerate ad<br />
alto rischio le province di Frosinone, Latina, Roma e Viterbo mentre la provincia di Rieti è classificata a<br />
basso rischio.<br />
Il Trigger &#8220;One Health&#8221; e il Flusso Operativo Regionale: le misure integrate scattano al primo esito positivo<br />
diagnostico (sospetto) rilevato dall&#8217;IZSLT (PCR su pool di zanzare/uccelli o ELISA-IgM su equidi). Non viene<br />
attesa la conferma del Centro di Referenza Nazionale (CESME) per l&#8217;avvio delle azioni di indagine e<br />
mitigazione del rischio a livello regionale.<br />
Per quanto concerne la sorveglianza entomologica, si rappresenta che la presenza di ceppi di zanzare resistenti<br />
ai principali adulticidi a base di piretroidi è ormai documentata su tutto il territorio nazionale. Un’indagine<br />
preliminare condotta nella provincia di Latina durante l’estate 2025 ha rilevato, nella specie Culex pipiens, una<br />
quota di individui resistenti compresa tra il 30% e il 40%. È previsto un monitoraggio biennale delle resistenze<br />
in questa specie, da effettuarsi mediante analisi molecolari, con il campionamento e l’analisi di 30 esemplari per<br />
ciascuna provincia.<br />
4. Coordinamento e risposta all’emergenza<br />
A seguito del verificarsi di outbreak autoctoni sul territorio regionale, l’Area Promozione della Salute e<br />
Prevenzione, Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, curerà le attività di coordinamento e risposta<br />
all’emergenza con il supporto del SeRESMI ed IZSLT.<br />
5. Controllo del vettore<br />
Nel contesto delle attività di prevenzione, sorveglianza e controllo delle arbovirosi nell’ambito del controllo del<br />
vettore, ed al fine di standardizzare e rendere maggiormente efficaci le suddette attività, si allega alla presente<br />
nota una Proposta di disciplinare tecnico per l’espletamento di gare d’appalto per il servizio di lotta alla Zanzara<br />
Tigre (Aedes albopictus) e altre zanzare nocive (Allegato 5) e si forniscono indicazioni per la stesura del Piano<br />
Comunale di Gestione delle Zanzare (Allegato 6).<br />
Si raccomanda alle Amministrazioni comunali di procedere alla mappatura dei focolai larvali, anche in<br />
recepimento dell’obiettivo 5 della nota 0001510-28/04/2026-DGEME-MDS-P. Tutti i siti di possibile sviluppo<br />
larvale di Aedes albopictus e Culex pipiens devono essere mappati e le relative posizioni fornite alle ditte<br />
aggiudicatarie dei servizi di disinfestazione. In area pubblica urbana la principale tipologia di focolaio larvale<br />
per Aedes albopictus e Culex pipiens sono i tombini stradali, ma è necessario mappare anche fontane<br />
ornamentali, laghetti, ristagni d’acqua, cimiteri, cantieri, aree dismesse, vivai, orti urbani, depositi di copertoni<br />
usati. In ambiente rurale/naturale la più importante tipologia di focolaio di sviluppo per Culex pipiens sono i<br />
fossati e i canali con acque ferme. Il Comune deve provvedere alla mappatura di canali, fossati stradali, scoline,<br />
specchi d’acqua presenti nel territorio comunale in una fascia di 2 km dal limite più esterno del centro abitato<br />
(incluse frazioni e borgate). Tale mappatura dovrà essere aggiornata regolarmente. I fossati da mappare sono<br />
quelli che, per conformazione, irregolarità nel deflusso delle acque, sviluppo di vegetazione, presenza di fonti di<br />
inquinamento organico (eutrofizzazione), si dimostrano particolarmente favorevoli allo sviluppo delle larve di<br />
Culex pipiens.<br />
Si raccomanda altresì che Comuni e DDPP conducano tramite incaricati indipendenti dalle imprese di<br />
disinfestazione controlli di efficacia sui trattamenti larvicidi effettuati nella tombinatura pubblica. Dal secondo<br />
al ventunesimo giorno post-trattamento, a seconda del prodotto utilizzato, tali incaricati provvederanno a<br />
valutare la presenza di larve in un numero di tombini a campione. La percentuale massima ammessa di tombini<br />
trattati con presenza di larve è del 5%; oltre questa soglia il trattamento sarà dichiarato non efficace e sarà<br />
necessario intraprendere azioni correttive, ivi comprese azioni di rivalsa sulla ditta appaltatrice. In caso di<br />
evidenza di mancata efficacia del trattamento, lo stesso andrà ripetuto il più presto possibile.</p>
<p>6. Formazione e comunicazione<br />
Si ribadisce infine che la formazione e l’aggiornamento continuo degli operatori rappresentano elementi<br />
fondamentali per il contrasto efficace delle arbovirosi, in quanto consentono di rafforzare la capacità di<br />
prevenzione, individuazione precoce e gestione integrata dei casi, sia in ambito clinico sia di sanità pubblica.<br />
In tale ottica, saranno programmati e organizzati diversi eventi formativi, che verranno comunicati nelle<br />
opportune sedi, rivolti e declinati in base alle differenti figure professionali coinvolte secondo l’approccio One<br />
Health, al fine di garantire un aggiornamento costante e coerente con l’evoluzione del quadro epidemiologico.<br />
Le attività formative saranno destinate, tra gli altri, a professionisti dell’area sanitaria, veterinaria, ambientale e<br />
territoriale, con particolare riferimento a MMG, PLS, specialisti ospedalieri, veterinari del SSN/SSR e liberi<br />
professionisti, entomologi.<br />
Obiettivo della formazione sarà promuovere una risposta coordinata e multidisciplinare, rafforzando le<br />
competenze dei diversi attori coinvolti nella prevenzione, sorveglianza e controllo delle arbovirosi sull’intero<br />
territorio regionale.<br />
Nella prevenzione e nel contrasto delle arbovirosi, la comunicazione rivolta alla popolazione riveste un ruolo<br />
strategico. Al fine di supportare e facilitare tali attività, gli organi tecnici competenti si impegnano a fornire<br />
supporto informativo ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica e al personale dei Comuni, in coerenza con le<br />
evidenze scientifiche disponibili.<br />
Anche nell’ambito della comunicazione si ribadisce ai Dirigenti dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica la<br />
necessità di assicurare una collaborazione costante e strutturata con il personale dei Comuni.<br />
E’ inoltre fondamentale che questi ultimi siano coinvolti nell’ambito delle rispettive competenze, nell’attività di<br />
comunicazione all’intera popolazione, per promuovere l’attuazione di misure preventive nelle aree private.<br />
Si raccomanda inoltre l’utilizzo di canali comunicativi diversificati (quali App IO, siti istituzionali, social media<br />
e stampa), al fine di assicurare un adeguata diffusione dei messaggi alla popolazione declinando e adattando la<br />
forma ai diversi destinatari e contesti territoriali.<br />
7. Monitoraggio<br />
In recepimento della Circolare del Ministero della Salute prot. N. 0001510-28/04/2026-DGEME-MDS-P la<br />
Regione Lazio, in collaborazione con il SeRESMI ed IZSLT, procederà a monitorare le attività condotte dalle<br />
ASL tramite applicazione di strumenti di verifica, quali audit o check-list operative. Le attività di audit possono<br />
riguardare, in particolare, la tempestività e copertura degli interventi, la corretta gestione dei flussi informativi,<br />
nonché il livello di integrazione tra i diversi ambiti della sorveglianza e l’efficacia complessiva delle misure di<br />
controllo dei vettori.<br />
Si raccomanda di dare la massima diffusione alla presente nota.<br />
Per ulteriori approfondimenti sulle arbovirosi è possibile consultare: il sito istituzionale del SERESMI:<br />
https://www.inmi.it/seresmi/, del Ministero della Salute :<br />
https://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/homeMalattieInfettive.jsp e dell’Istituto Superiore di Sanità:<br />
https://www.epicentro.iss.it/arbovirosi/dashboard .</p>
<p>1) https://www.ecdc.europa.eu/en/mosquito-borne-diseases<br />
2) De Carli G, Carletti F, Spaziante M et al. Euro Surveill. 2023 Nov;28(44):2300552. doi: 10.2807/1560-<br />
7917.ES.2023.28.44.2300552. PMID: 37917030; PMCID: PMC10623645.<br />
3) Mussetto I, Bongiovanni A, Colavita F et al. Euro Surveill. 2025 Sep;30(35):2500634. doi:<br />
10.2807/1560-7917.ES.2025.30.35.2500634. PMID: 40910225; PMCID: PMC12413602.<br />
Lista allegati<br />
<a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/Allegato-5_allerta-disinfestazione-per-caso-di-Arbovirosi.pdf">allegato-5_allerta-disinfestazione-per-caso-di-arbovirosi</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/Allegato_1-0001510-28042026-DGEME-MDS-P.pdf">allegato_1-0001510-28042026-dgeme-mds-p</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/Allegato_2-Scheda_sorveglianza_arbovirosi.pdf">allegato_2-scheda_sorveglianza_arbovirosi</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/Allegato_3-SchedaSorveglianza_WNV_USUV.pdf">allegato_3-schedasorveglianza_wnv_usuv</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/Allegato_4-Istruzioni-invio-campioni-arbovirus-e-all-A2-lab_rev-2026.pdf">allegato_4-istruzioni-invio-campioni-arbovirus-e-all-a2-lab_rev-2026</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/Allegato_7-Indicazioni_Piano_Comunale_Gestione_Zanzare.pdf">allegato_7-indicazioni_piano_comunale_gestione_zanzare</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/Allegato-6-Disciplinare_Capitolato_2026.pdf">allegato-6-disciplinare_capitolato_2026</a> <a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2026/05/r_lazio.AC8A585.REGISTRO-UFFICIALEU.0488483.11-05-2026.pdf">r_lazio-ac8a585-registro-ufficialeu-0488483-11-05-2026</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Convocazione Congresso Aziendale ASL RM5</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prot.103/U/2026 Roma, 03/03/2026 Al Segretario Aziendale SMI della ASL RM5 Agli iscritti SMI della ASL RM5   OGGETTO: Convocazione Congresso Aziendale ASL RM5   Gentili Colleghe e Colleghi, dovendo procedere al rinnovo di tutte le cariche statutarie del nostro Sindacato,&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=7722">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;"><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/01/social-lazio-e1726123014626.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-7239" alt="social-lazio" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/01/social-lazio-300x225.png" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #000000;">Prot.103/U/2026</span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #000000;">Roma, 03/03/2026</span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #000000;">Al Segretario Aziendale SMI della ASL RM5</span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #000000;">Agli iscritti SMI della ASL RM5</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">OGGETTO: Convocazione Congresso Aziendale ASL RM5</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gentili Colleghe e Colleghi,</span></p>
<p><span style="color: #000000;">dovendo procedere al rinnovo di tutte le cariche statutarie del nostro Sindacato, previa concertazione con la Segreteria aziendale è convocato il Congresso aziendale SMI della Asl RM5 per giovedì 12 Marzo 2026 alle ore 19.00, presso Ristorante 30 e lode , Corso Giuseppe Garibaldi 38, 00034 Colleferro, con il seguente ordine del giorno:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Apertura dei lavori congressuali.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Nomina del segretario verbalizzante.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Elezione ed insediamento della Commissione Verifica Poteri e della Commissione Elettorale.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Relazione del Segretario uscente.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">AIR – stato delle trattative.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Apertura Case di Comunità.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Appropriatezza prescrittiva.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dirigenza medica: nuovo CCNL e stato delle trattative regionali.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Federazione Veterinari e Medici: modifiche statutarie e rapporti interni.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Campagna iscrizioni.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Dibattito.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Presentazione delle candidature e votazione per il rinnovo delle cariche aziendali e l’elezione dei delegati aziendali al Congresso regionale elettivo che stiamo organizzando per sabato 23 Maggio p.v..</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">In attesa di poterci incontrare, vi invio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cordiali saluti</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Il Presidente regionale SMI Lazio</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Andrea Figà-Talamanca</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Comunicazione pubblicazione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 15:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul BUR L n 81 del 8 ottobre 2024  saranno pubblicate le seguenti Determinazioni: n G12901 02/10/2024 Avente ad oggetto “ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale: Pubblicazione graduatoria unica provvisoria della medicina generale valida per&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=7551">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7546" alt="social-lazio" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/10/social-lazio-150x150.png" width="150" height="150" /><span style="color: #000000; letter-spacing: 0.05em;">Sul BUR L n 81 del 8 ottobre 2024  saranno pubblicate le seguenti Determinazioni:</span></p>
<p><span style="color: #000000; letter-spacing: 0.05em;">n G12901 02/10/2024 Avente ad oggetto </span><b style="color: #000000; letter-spacing: 0.05em;"><i>“ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale: Pubblicazione graduatoria unica provvisoria della</i></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>medicina generale valida per l&#8217; anno 2025 (domande presentate entro il 31 gennaio 2024</i></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">n G12902 del 2/10/2024 avente ad oggetto: <b><i>“ACN per la disciplina dei rapporti con i medici pediatri di libera scelta: pubblicazione graduatoria regionale provvisoria di</i></b></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>pediatria valida per l&#8217; anno 2025 (domande presentate entro il 31 gennaio 2024)”</i></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si ricorda che</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>I medici e i pediatri interessati possono inoltrare, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione sul “Bollettino Ufficiale” della Regione Lazio della presente Determinazione,<i> </i>istanza di riesame della propria posizione in graduatoria indirizzata a: Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria – Area Risorse Umane &#8211; Via R.R. Garibaldi n. 7 00145 Roma, inviandola esclusivamente all’indirizzo pec <a href="mailto:arearisorseumanessr@pec.regione.lazio.it" target="_blank"><span style="color: #000000;">arearisorseumanessr@pec.<wbr />regione.lazio.it</span></a>;</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">I FILE DELLE GRADUATORIE</span></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/10/2024-7369.pdf">2024-7369</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/10/2024-7370.pdf">2024-7370</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni 2024 OMCEO della Provincia di Roma: lista unitaria INSIEME. Ecco il video informativo.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 06:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 27, 28, 29 e 30 si vota per l&#8217;ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. L&#8217;appuntamento è alla sede dell&#8217;Ordine a Via Giovan Battista De Rossi, 9, dalle 9 del mattino alle 20. Non mancare! Sostieni&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=7512">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/01/social-lazio.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-7239" alt="social-lazio" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/01/social-lazio-300x225.png" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il 27, 28, 29 e 30 si vota per l&#8217;ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. L&#8217;appuntamento è alla sede dell&#8217;Ordine a Via Giovan Battista De Rossi, 9, dalle 9 del mattino alle 20. Non mancare! Sostieni la lista unitaria INSIEME. Ecco il video di presentazione della lista con le informazioni sul voto. Clicca qui.</p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/09/ELEZIONIOMCEOROMA_LISTAINSIEME.mp4">elezioniomceoroma_listainsieme</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/09/Messaggio_Patrizi.pdf">messaggio_patrizi</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/09/Messaggio_PresidenteSMILazio.pdf">messaggio_presidentesmilazio</a></p>
<p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/09/MessaggiodellaSegreteriaSMILazio.pdf">messaggiodellasegreteriasmilazio</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>“Subito la copertura delle zone carenti della medicina generale per l’assistenza primaria a ciclo di scelta nella Regione Lazio!” Nota stampa del Sindacato Medici Italiani del Lazio</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 10:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Subito la copertura delle zone carenti della medicina generale per l’assistenza primaria a ciclo di scelta nella Regione Lazio!”  Roma, 23 genn.- “A fronte di 531 zone carenti pubblicate ad agosto scorso con il bando per la copertura delle zone&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=7261">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><h6><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/01/social-lazio.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-7239" alt="social-lazio" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2024/01/social-lazio-300x225.png" width="300" height="225" /></a></h6>
<h6><strong>“Subito la copertura delle zone carenti della medicina generale per l’assistenza primaria a ciclo di scelta nella Regione Lazio!” </strong><strong><br />
</strong></h6>
<p>Roma, 23 genn.- “A fronte di 531 zone carenti pubblicate ad agosto scorso con il bando per la copertura delle zone carenti di assistenza primaria (a ciclo di scelta) rilevate nell’anno 2023, sono stati soltanto 70 gli incarichi ad oggi accettati, pari al 13,2% dei posti disponibili. Ben 461 risultano quindi vacanti: nel Comune di Roma sono stati accettati 47 incarichi su 132 e nelle province addirittura solo 23 su 399 zone carenti disponibili” così Cristina Patrizi, Segretario Regionale Lazio del SMI.<br />
“In attesa del completamento delle ulteriori procedure di assegnazione degli incarichi residui previste dalla Determina Regionale Lazio G16916 (cosiddetta procedura Sisac) e del successivo bando riservato ai medici iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, richiamiamo con forza l’attenzione sull’ attuale scarsa attrattività della medicina generale, sottolineando le principali problematiche che si presentano soprattutto ad inizio dell’attività convenzionata” così Claudia Felici, Responsabile Regionale Area convenzionata.<br />
“A questa grave situazione, aggiunge Felici, si è giunti a seguito di una concomitanza di cause a partire dall’inadeguatezza del percorso formativo previsto dal corso di formazione specifica in medicina generale per il raggiungimento d’idonee competenze per l’attività lavorativa; al pesante aumento dei costi di gestione degli studi medici con difficoltà a rientrare nelle spese; per la scarsa possibilità a sfruttare le quote variabili degli emolumenti per via del ridotto numero di assistiti a inizio attività; per le differenze retributive tra colleghi conseguenti alle limitazioni di attribuzione delle indennità previste per le forme associative. A tutto questo deve essere aggiunto l’impossibilità di accesso all’indennità di collaborazione di studio per i medici neo convenzionati; la totale assenza di tutele con ricaduta soprattutto sulla categoria medica femminile, ormai ampiamente maggioritaria; le spese e tempi di spostamento verso studi spesso con ubicazione distante dalla propria abitazione; la mancanza di incentivi per la copertura delle zone carenti periferiche con conseguente ridondanza di nuove aperture nelle aree centrali dei distretti urbani, soprattutto nel comune di Roma e l’ incompatibilità con l’iscrizione a scuole di specializzazione”.<br />
“Per queste ragioni abbiamo bisogno di scelte politiche urgenti che migliorino l’attrattività dell’assistenza primaria a ciclo di scelta incominciando dal miglioramento del percorso formativo del corso di formazione specifica in medicina generale per i medici che iniziano l’attività di medico di medicina generale; dall’inserimento su base volontaria e senza limitazioni all’interno di forme associative precostituite, con percepimento delle relative indennità; alla riapertura dei termini per l’acquisizione dell’indennità di collaboratore di studio; a incentivi economici e logistici per l’apertura dello studio in zone periferiche e/o disagiate; alle tutele per il medico donna, in particolare in caso di maternità e allattamento; all’eliminazioni delle incompatibilità tra attività di medicina generale in convenzione con il SSN e iscrizione a scuole di specializzazione” così Marina Pace, Vice Segretario Vicario Regionale SMI Lazio.<br />
“Sottoporremo queste proposte alla Regione Lazio e al Ministero della Salute per una rapida e adeguata risoluzione, nella convinzione che la presenza e la valorizzazione dell’assistenza primaria nel territorio sia una condizione indispensabile per garantire la tenuta del Sistema Sanitario Nazionale” conclude Luigi Martini, Responsabile Regionale SMI Lazio Assistenza Primaria.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Da SMI Nazionale &#8211; Dichiarazione di Andrea Figà-Talamanca, Responsabile Nazionale Area Dirigenza SMI e Presidente SMI Lazio</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 10:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incendio all’ospedale di Tivoli: distrutto in poche ore un altro pezzo di una sanità pubblica allo sbando. Il governo riveda le priorità per una crescita reale ed una promozione sociale. Dichiarazione di Andrea Figà-Talamanca, Responsabile Nazionale Area Dirigenza SMI Roma,&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=7216">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
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<h2><span style="color: #000000;">Incendio all’ospedale di Tivoli: distrutto in poche ore un altro pezzo di una sanità pubblica allo sbando.</span><br />
<span style="color: #000000;">Il governo riveda le priorità per una crescita reale ed una promozione sociale.</span></h2>
<h2><span style="color: #000000;">Dichiarazione di Andrea Figà-Talamanca, Responsabile Nazionale Area Dirigenza SMI</span></h2>
<p>Roma, 11 dic.- Il grave incendio scatenatosi nella notte tra l’8 ed il 9 all’ospedale di Tivoli ha causato tre morti e reso completamente inagibile, chissà per quanto tempo, un altro importante presidio sanitario, di vitale importanza in quella zona d’Italia.<br />
Al di là di una doverosa ed umana solidarietà già espressa nei confronti dei familiari delle vittime, dei pazienti sfollati e delle loro famiglie, e ancor più per tutti gli operatori che in quell’ospedale già svolgevano il loro quotidiano lavoro con sacrificio, dedizione ed elevata professionalità, ma che in questa circostanza hanno superato se stessi per evacuare prontamente l’ospedale e mettere in sicurezza i pazienti lì ricoverati, si pone la necessità di rifondare la sanità italiana, ormai allo sbando in molte realtà, mettendola con coraggio e senza più indugi al primo posto degli sforzi dello Stato e delle Regioni, insieme alla scuola e alla sicurezza come necessità primarie per il presente ed il futuro della nostra Nazione. Aver cura della crescita, della salute e della protezione dei propri membri è infatti una questione di civiltà.<br />
Nonostante gli sforzi che devono essere riconosciuti al Presidente Rocca per aver intrapreso nei mesi passati una capillare opera di messa in sicurezza degli edifici sanitari del Lazio, pur afflitto da pesanti ristrettezze imposta da voragini di bilancio che ha dovuto e saputo prontamente riequilibrare, e lo slancio di tutti gli operatori e di cittadini accorsi a dare manforte, per limitare la sofferenza, i disagi e le paure di chi era in ospedale, evitando, con coraggio e senso del dovere ma anche con profonda umanità, che le proporzioni della tragedia si ampliassero a dismisura, questa tragedia è un chiaro segnale che rivela, non solo simbolicamente, tanto la fatiscenza di molte strutture italiane quanto l’esaurimento psico-fisico e numerico del personale che vi opera.<br />
Pur riconoscendo le buone intenzioni del Ministro Schillaci, crediamo che il Governo attuale, come i precedenti, non mostri di aver ancora compreso il livello di emergenza in cui sta rovinosamente precipitando il SSN pubblico, sempre meno equo, solidale, universalistico. Ignora infatti che, al di là delle buone intenzioni di chi dirige la manovalanza di tutti gli operatori sanitari che, con impegno encomiabile, di norma mantengono ancora alti livelli etici di sacrificio e di dedizione alla professione, a molti di questi, schiacciati dalla sofferenza, dal dolore e, soprattutto in alcuni settori, dalla paura di sbagliare o di subire attacchi, aggressioni, denunce, percependo ormai il sistema senza freni, diretto allo schianto finale, non resta altro che fuggire dalle maglie di una macina che tritura menti ed entusiasmi e che risponde ormai male anche solo a se stessa. Basti pensare a quanti giorni stazionano i pazienti sulle barelle dei pronto soccorso in rassegnata attesa di un posto letto in un reparto qualunque, con aumento di rischio, fra l’altro, di incorrere in temibili infezioni nosocomiali; il tutto nella impotenza degli operatori preposti ai quali non viene nemmeno riconosciuto il valore usurante del lavoro che svolgono. O le responsabilità insostenibili che gravano sugli psichiatri del territorio ai quali, in grave carenza di strutture, mezzi e risorse adeguate, viene demandata la cura e, di fatto il contenimento, di gravi autori di reato, spesso incurabili, che fino a pochi anni fa venivano custoditi, trattati e se necessario contenuti negli ospedali psichiatrici giudiziari.<br />
Tutto ciò nonostante analisti del settore abbiano dimostrato che investire in salute sia economicamente vantaggioso e produca ricchezza per il Paese anche in termini di prodotto interno lordo oltreché di civiltà e di benessere, e che il degrado delle strutture e del personale, risorsa insostituibile che tantissimo costa in termini di formazione di base e specialistica oltreché di aggiornamento continuo, abbia costi diretti ed indiretti molto più elevati di una attenta gestione attuata con investimenti adeguati sia in termini di risorse umane sia di risorse strutturali.<br />
Il Paese necessita tutto, a livello nazionale, di una radicale e coraggiosa revisione delle priorità degli interventi per il benessere dei cittadini e per salvaguardare la produttività presente e futura. Al primo posto deve essere posta la salute: non si può immaginare che un popolo malato, trascurato, debole, deluso e demotivato, possa ribaltare alcuna tendenza rovinosa superando facilmente le difficoltà che la modernità comporta. È profondamente incivile che uno Stato non tuteli gli individui più deboli e malati. Ed è proprio nella malattia, oltreché nell’infanzia, che si ha più bisogno di sostegno e vicinanza. E dunque la scuola anch’essa fortemente penalizzata ormai da diversi decenni, e la sicurezza, con le forze dell’ordine che tentano disperatamente di arginare su tutto il territorio nazionale la disperazione ed il degrado dilaganti in immani tragedie ormai purtroppo giornaliere e di cui sembra impossibile avere contezza. Entrambi settori in grave sofferenza, perché anche questi molto trascurati da troppi anni.<br />
Si tratta di investimenti sulla qualità della vita presente e futura, che devono coinvolgere tutti gli italiani perché tutti si torni a sorridere alla vita.<br />
Invitiamo per questo anche i tutti i cittadini, giovani, anziani, genitori, figli a riflettere sulle priorità di una società che rischia di restare schiacciata dalla perdita della tutela della salute dei suoi appartenenti.<br />
Senza salute e senza educazione, istruzione, cultura e sicurezza non c’è promozione umana e vero sviluppo sociale possibile.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong></p>
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		<title>Da SMI Nazionale: Ambulanze medicalizzate: “Occorre una programmazione nazionale e maggiore integrazione tra i servizi dell’emergenza!” Dichiarazione di Maurizio Borgese, Responsabile Nazionale Settore Emergenza 118</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 15:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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<p>Torino, 17 ago.- “Vorremmo fare chiarezza, in relazione alle polemiche scaturite nell’ultimo mese tra alcuni sindacati di categoria in Regione Piemonte rispetto alla presunta “demedicalizzazione” delle ambulanze del Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale 118. Va sottolineato che sono in corso dei tavoli di consultazione e confronto insieme alla Regione Piemonte (Assessorato alla Sanità) e ad Azienda Sanitaria Zero volti ad analizzare le criticità attuali e a riorganizzare al meglio il servizio. Come è noto la numerosa carenza dei medici, anche a livello nazionale, ha reso necessario accelerare il processo di riassetto, ciò non significa attuare una demedicalizzazione delle ambulanze, ma riorganizzare un sistema che deve necessariamente garantire il soccorso sanitario in emergenza a tutti i cittadini” così Maurizio Borgese, Responsabile Nazionale SMI Settore Emergenza 118.<br />
“A supporto dei medici afferenti al Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale 118, che con abnegazione, perseveranza e professionalità e con sforzi continui, soprattutto a seguito del periodo legato all’emergenza Covid, garantiscono periodicamente il servizio, stante la necessità di garantire i riposi e le ferie spettanti, si è dovuto ricorrere all’aiuto del personale sanitario medico dell’Area di Emergenza Urgenza Intraospedaliera, che in regime di prestazione aggiuntiva e a conclusione del debito orario ospedaliero, può prestare la propria opera anche su mezzi di Soccorso Avanzati della Regione Piemonte. Questo meccanismo permette, inoltre, una progressiva integrazione tra i vari professionisti che operano nel Sistema di Emergenza Ospedaliera ed Extraospedaliera, e rappresenta un tassello importante volto ad ottenere l’omogeneità e l’efficientamento del sistema stesso”.<br />
“Abbiamo sempre collaborato in maniera proattiva con Azienda Sanitaria Zero e Regione Piemonte (Assessorato alla Sanità) per ottenere le migliori condizioni lavorative con un’attenzione verso tutto il personale sanitario operante nel Sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale 118, pur tenendo presenti le diverse competenze, allo scopo di fornire il miglior servizio possibile e rispondere in modo efficace ed efficiente alle esigenze della cittadinanza. Ci auspichiamo un progressivo aumento del numero di medici strutturati all’interno del Sistema Sanitario Nazionale, mediante una improcrastinabile programmazione nazionale, pur essendo a conoscenza che l’effetto non potrà essere immediato.<br />
A tal proposito siamo disponibili, come sempre, a dialogare con tutti gli organi preposti, nazionali e regionali e prestare le nostre competenze e professionalità a garanzia di un Servizio Sanitario che deve continuare ad essere eccellente come è stato fino adesso quello italiano”.</p>
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		<title>SMI Nazionale: Il Parlamento e il Governo adottino misure per il pagamento in tempi celeri della buonuscita dei dirigenti sanitari!  Dichiarazione di Fabiola Fini, Vice Segretario Nazionale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 10:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione1 redazione1</dc:creator>
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<h2><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2023/06/smi-classi-senza-cerchio.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-7054" alt="smi-classi-senza-cerchio" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2023/06/smi-classi-senza-cerchio-300x256.png" width="300" height="256" /></a></h2>
<h2><strong style="font-size: 1.5em; letter-spacing: 0.05em;">Il Parlamento e il Governo adottino misure </strong><strong style="font-size: 1.5em; letter-spacing: 0.05em;">per il pagamento in tempi celeri della buonuscita dei dirigenti sanitari!</strong></h2>
<h2><strong>Dichiarazione di </strong><strong>Fabiola Fini, </strong><strong>Vice Segretario Nazionale </strong><strong>Sindacato Medici Italiani (SMI)</strong></h2>
</div>
</div>
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<p>Roma, 26 giug. – “La sentenza della Corte Costituzionale di qualche giorno fa su un ricorso presentato nel Lazio, ha espresso giudizi molto severi che mettono sotto i riflettori il Parlamento e il Governo per i ritardi nel varo di un provvedimento che assicuri in tempi certi il pagamento del trattamento di fine rapporto o di fine servizio dei dipendenti statali e dei medici dirigenti dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale”, così Fabiola Fini, Vice Segretario Nazionale dello SMI.<br />
“La Corte è stata chiara: bisogna rispettare quello che prevede la Costituzione in merito ai principi della giusta retribuzione enunciati nella Costituzione. Sono migliaia, infatti, i dipendenti pubblici che subiscono il disagio derivante dalle attuali modalità, rateali e differite, di erogazione del TFS/TFR, così come i Dirigenti Medici del Sistema Sanitario Nazionale afferenti al Pubblico Impiego. Il differimento di 12 mesi in caso di pensionamento di vecchiaia e 24 se si va in pensione anticipata, introdotto nel 1997 dal governo Prodi e inasprito nel 2010 dal governo Berlusconi (<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/29/pensioni-quota-100-al-via-le-domande-ecco-requisiti-paletti-finestre-di-uscita-e-regole-sulla-liquidazione/4933629/">nel 2019 fu poi ampliato ulteriormente</a> per chi usciva con quota 100 o altre forme di anticipo), viola quel requisito; nonostante varie sentenze della Corte Costituzionale che riconoscono il diritto per tutti i lavoratori di avere in tempi certi la buona uscita dal lavoro”.<br />
“Non è più tollerabile l’eccessivo protrarsi dell’inoperosità legislativa del Parlamento e del Governo, tenuto a conto che la Corte aveva già rivolto al legislatore vari richiami a legiferare. Si rispettino i diritti dei dirigenti medici del SSN se non si vuole vedere presentati molti altri ricorsi.<br />
“Stiamo costruendo una vertenza, con tutte le forze disponibili in campo, affinché si vari un provvedimento legislativo sulla liquidazione del TFR/TFS, che riconosca il diritto del medico dipendente a percepire in tempi ordinari il suo TFS/TFR. Aspettiamo parole chiare sui diritti di questi lavoratori dal Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e dal Ministro della Salute Orazio Schillaci”.<br />
<strong>Ufficio stampa SMI Nazionale</strong></p>
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		<title>Dalla Direzione Nazionale SMI in corso a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 27 May 2023 09:03:11 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2023/03/SIndacato_Medici_Italiani.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-6915" alt="sindacato_medici_italiani" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2023/03/SIndacato_Medici_Italiani-300x155.png" width="300" height="155" /></a></p>
<h2><strong>L’autonomia differenziata fa male alla sanità!<br />
</strong><strong>Nota della Direzione Nazionale del Sindacato Medici Italiani (SMI)</strong></h2>
<p>Roma 27 mag.- “Il rinnovo del contratto dell’area della dirigenza sanitaria e quella riferita all’atto d’indirizzo della medicina generale sono al centro della discussione della Direzione Nazionale del Sindacato Medici Italiani che si svolge oggi, 27 maggio 2023 a Roma, così come un’analisi dei provvedimenti in discussione in Parlamento in merito alla sanità e alla medicina del nostro Paese”, così una nota nazionale del Sindacato.<br />
“Non possiamo che prendere atto che continua la riduzione della spesa sanitaria pubblica per il periodo 2022-2025 confermando la tendenza dei prossimi anni di un ulteriore, progressivo definanziamento del SSN e di una forte penalizzazione del servizio pubblico.<br />
Il nuovo governo ha ereditato – senza mettervi mano – questa situazione, mentre si addensano ulteriori minacce sul futuro del SSN derivanti dalle proposte in discussione sull’autonomia differenziata delle Regioni e sulla riforma fiscale che prevede di estendere la <em>flat tax</em> contro il principio della progressività fiscale. È evidente che ci troviamo di fronte a un piano inclinato destinato a produrre l’ulteriore e completa dissoluzione del SSN, così come era stato ideato al momento della sua istituzione, come servizio di welfare universalistico, pubblico, gratuito. L’elemento preoccupante è l’apparente rassegnazione dei cittadini, degli operatori, delle forze politiche di fronte a questo scenario, destinato ad acuire le disuguaglianze nella società italiana, in attesa che qualcuno un giorno annunci formalmente che la gloriosa storia del SSN si è conclusa.<br />
Per quanto riguarda la categoria medica, l’avvio della contrattazione per l’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) di medicina generale è partito con il piede sbagliato perché non ha recepito quanto chiesto ripetutamente dalla categoria in questi ultimi due anni. Le risorse investite sull’area sono irrisorie. Non si tiene conto né dello sforzo organizzativo fatto dai medici in questi anni, né dell’inflazione corrente. Per non parlare dei medici di continuità assistenziale, eterna cenerentola della categoria e dei medici 118 neanche menzionati nel nuovo atto.<br />
Di questo passo ci saranno sempre meno medici disposti ad occuparsi di medicina generale, s’ incentiverà l’esodo di molti e si bloccheranno i nuovi ingressi. I tre milioni di italiani che sono senza medico di famiglia diventeranno molti di più senza una vera inversione di rotta nelle politiche contrattuali per la medicina generale.<br />
Stiamo seguendo, inoltre, con attenzione le trattative per il rinnovo del contratto della dirigenza sanitaria. Lasciano di stucco le notizie che non vi saranno aumenti stipendiali perché si prevede solo un incremento retributivo del 4,5% a fronte di una inflazione del 12%, mortificando la categoria che è sotto sofferenza per i carichi di lavoro, gli abbandoni e la carenza di personale.<br />
Il sostegno ai rinnovi contrattuali dell’area della dirigenza e della medicina generale per ridare motivazione e dignità al lavoro dei medici sarà il nostro prioritario impegno.<br />
Lanciamo, allo stesso tempo, un appello a tutte le forze sindacali, all’ associazioni, affinché nei prossimi mesi sia lanciata unitariamente una campagna nazionale in difesa della sanità pubblica e contro l’autonomia differenziata che può far male alla sanità.<br />
Da parte nostra saremo impegnati, infine, nel lancio di una vertenza nazionale per l’istituzione della scuola di specializzazione in medicina generale, standardizzata in tutta Italia, come principale richiesta per rispondere alla crisi della medicina rilanciando l’interlocuzione con il Parlamento già avviata in questi mesi”.</p>
<p><em><strong>Ufficio Stampa</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Da SMI Nazionale: Fabiola Fini su TFR per i dipendenti pubblici e per la dirigenza medica</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2023 14:28:48 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><h6><a href="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2023/03/SIndacato_Medici_Italiani.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-6915" alt="sindacato_medici_italiani" src="http://www.smi-lazio.org/wp-content/uploads/2023/03/SIndacato_Medici_Italiani-300x155.png" width="300" height="155" /></a></h6>
<h2><strong>Trattamento di fine rapporto per i dipendenti pubblici e per la dirigenza medica<br />
</strong><strong>“Le risorse ci sono per erogare le liquidazioni in tempi dovuti!”</strong></h2>
<h2><strong>Dichiarazione di Fabiola Fini, Vice Segretario Nazionale Sindacato Medici Italiani (SMI)</strong></h2>
<p>Roma 25 mag.- “Le dichiarazioni di Pasquale Tridico, Presidente uscente dell’Inps, sulla situazione dell’Ente che conterebbe un avanzo di esercizio di oltre 7 miliardi e una situazione patrimoniale netta positiva di 23 miliardi, creano le condizioni affinché venga dato il trattamento fine rapporto ai dipendenti pubblici e a quelli della dirigenza medica in tempi dovuti, riaspettando un loro sacrosanto diritto” così Fabiola Fini , Vice Segretario Nazionale dello SMI.<br />
“Siamo contenti di aver iniziato questa campagna di sensibilizzazione per dare ai Dirigenti Medici aventi diritto e iscritti all’Ente Previdenziale INPS, ovvero ai Dirigenti Medici del Sistema Sanitario Nazionale afferenti al Pubblico Impiego  quanto loro dovuto in materia di erogazione del TFS/TFR e mettere fine alla modalità rateale nata come emergenziale dal 1° gennaio 2014 e che trovava, a suo tempo, la ratio nella necessità di contenere o di posporre le uscite dal bilancio dello Stato ma che oggi non ha più ragione d’essere”.<br />
“La possibilità prevista dal legislatore di permettere all’avente diritto alla corresponsione del TFS/TFS, nei tempi stabiliti dalla legge, con tempi anticipati, in tutto e in parte ha una modalità che per il dirigente medico risulta gravosa, stante la previsione di dover pagare una cospicua somma d’ interessi, variabile in relazione sia all’ammontare delle somme, sia ai tempi di anticipazione richiesti accedendo a forme di finanziamento con l’INPS o con le banche a richiesta del medico per avere anticipato, a ricorrere di determinati requisiti, somme che in tutto o in parte, non sarebbero ancora esigibili ex lege”.<br />
“Per queste ragioni nei mesi scorsi abbiamo attenzionato il problema al Ministro della Salute Schillaci con le motivate ragioni per cui il Sindacato Medici Italiani chiede di far cessare questa situazione. Promuovere, conseguentemente, una modifica dell’attuale provvedimento legislativo sulla liquidazione del TFR/TFS per permettere il rispetto del diritto del medico dipendente a percepire in tempi ordinari il suo TFS/TFR come precedentemente veniva assicurato prima della legge 122/2010 e mettere fine all’ennesima disparità di trattamento dei dipendenti pubblici con i lavoratori del settore privato”.<br />
“Adesso ci aspettiamo dal Governo provvedimenti urgenti per rispondere al disagio della categoria medica, bloccando, in questo modo, l’esodo dei medici dal Servizio Pubblico. Incominciamo a farlo erogando la liquidazione di fine rapporto in tempi rispettosi dell’impegno di una vita di lavoro a servizio della salute di tutti”.</p>
<p><em><strong>Ufficio Stampa</strong></em></p>
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