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	<title>Sindacato Medici Italiani &#187; redazione2</title>
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		<title>Decreto Balduzzi domani in Gazzetta. Confermata assistenza h24</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 17:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DA DOCTOR NEWS. Dovrebbe essere pubblicato domani sulla Gazzetta ufficiale il Decreto Balduzzi, che, dopo le ultime limature, era stato portato al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica,&#160;Giorgio Napolitano. Tra i principali contenuti del&#160;testo, confermata la riorganizzazione della&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=536">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>DA DOCTOR NEWS.</p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Arial; font-size: small;">Dovrebbe essere pubblicato domani sulla Gazzetta ufficiale il Decreto Balduzzi, che, dopo le ultime limature, era stato portato al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica,&nbsp;<strong>Giorgio Napolitano</strong>. Tra i principali contenuti del&nbsp;<a href="http://t.contactlab.it/c/2002631/1795/24382995/2262?i=486359615&amp;u=http://www.doctor33.it/cont/doctor33-reserved/13725/download-center.aspx?xrtd=" target="_blank">testo</a>, confermata la riorganizzazione della medicina territoriale, con l&#8217;assistenza h24 e l&#8217;integrazione tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni. Anche le norme sull&#8217;intramoenia sono rimaste sostanzialmente invariate con la previsione per le aziende sanitarie di una ricognizione degli spazi disponibili per le attivit&agrave; libero-professionali, la messa in rete delle attivit&agrave; per tracciare i pagamenti e il controllo del numero delle prestazioni svolte dal medico in regime ordinario e intramoenia. Come anticipato ieri, per quanto riguarda la responsabilit&agrave; dei medici l&#8217;invito al giudice &egrave; di tenere conto se si &egrave; operato secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunit&agrave; scientifica. Confermata poi la costituzione di un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo di professionisti e assicurazioni, in percentuale sui premi incassati, non superiore al 4%. Previsto poi l&#8217;articolo per aggiornare i nuovi lea, attraverso una logica compensativa in modo da garantire un&#8217;operazione a costo zero, con l&#8217;attenzione a malattie croniche, rare e ludopatia, nonch&eacute; le misure sulle nomine di manager e primari che dovrebbero garantire una maggiore trasparenza nella scelta. Confermate anche le novit&agrave; sulla farmaceutica, in particolare per quanto riguarda il Prontuario terapeutico. L&#8217;Aifa avr&agrave; tempo fino al 30 giugno 2013 per razionalizzare la lista dei farmaci Ssn, destinando alla fascia c quelli obsoleti o di dubbia efficacia, mentre scatta la rinegoziazione del prezzo per quelli troppo costosi, pur efficaci, pena l&#8217;esclusione dal prontuario entro la fine del 2013. La norma sui farmaci fuori brevetto &egrave; stata invece leggermente smussata: a parit&agrave; di sicurezza per indicazione, rispetto ad altri prodotti gi&agrave; presenti in prontuario, saranno rimborsabili quelli pi&ugrave; economici, a patto per&ograve; che il costo medio della terapia sia inferiore di almeno il 50%. Le altre norme su accesso immediato agli innovativi e la sperimentazione di dosaggi personalizzati sono rimaste invariate.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta ai colleghi di C.A.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 22:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo Cari colleghi, come tutti ben sappiamo il decreto Balduzzi &#232; stato approvato e molto probabilmente pubblicato in G.U. i prossimi giorni. &#160;Da quanto si legge sul Sole 24 h di oggi,rispetto alle prime bozze &#232;&#160; scomparso l&#8217;obbligo&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=535">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Riceviamo e pubblichiamo</p>
<h4>Cari colleghi,</h4>
<h4>come tutti ben sappiamo il decreto Balduzzi &egrave; stato approvato e molto probabilmente pubblicato in G.U. i prossimi giorni.</h4>
<h4>&nbsp;Da quanto si legge sul Sole 24 h di oggi,rispetto alle prime bozze &egrave;&nbsp; scomparso l&#8217;obbligo di aderire alle aggregazioni, cos&igrave; come la ristrutturazione del compenso dei medici di famiglia &#8221; e il passaggio dei medici del 118 alle dipendenza (figurarsi poi per tutti gli altri). L&#8217; obbligo rimasto&nbsp; &egrave; quello di aderire &laquo;all&#8217;assetto organizzativo e al sistema informatico definiti da ciascuna Regione&raquo;, nonch&eacute; al sistema informativo nazionale.</h4>
<h4>Sar&agrave; compito delle Regioni garantire l&rsquo;h24, in base alle risorse finanziare e sempre alle regioni spetter&agrave; di organizzare le unit&agrave; complesse di cure primarie,finanziate anche a badget dalle ASL.</h4>
<h4>Passa il ruolo unico (come viene inteso?), con graduatoria unica, ma non si fa menzione al tempo pieno (e ci&ograve; non risolve il problema dei medici con doppio incarico che alla 650.ma scelta perdono l&rsquo;incarico di C.A)</h4>
<h4>In ogni caso questi nuovi aspetti normativi&nbsp; scatteranno&nbsp; dalla prossima convenzione.</h4>
<h4>Il tutto apre tutta una serie di scenari inquietanti :</h4>
<h4>1)il diritto alla salute subordinato ai fondi a disposizione (effetto nuova norma costituzionale che prevede il pareggio di bilancio)</h4>
<h4>2) l&rsquo;eccessiva autonomia delle regioni, in materia organizzativa,che di fatto ancora di pi&ugrave; far&agrave; s&igrave; che ci saranno 21 sistemi sanitari regionali se non aziendali</h4>
<h4>3)L&rsquo;assistenza h 24 subordinata alle risorse finanziarie.</h4>
<h4>&nbsp;Adesso gi&agrave; esiste l&rsquo;h24. Con questo codicillo viene forse&nbsp; messa in discussione ?E i medici del settore?</h4>
<h4>4)Il finanziamento a badget delle unit&agrave; complesse di cure primarie (alle quali non vi &egrave; pi&ugrave; l&rsquo;obbligo di aderire) da parte delle ASL, potrebbe aprire a soggetti terzi (coop o societ&agrave; di servizi) l&rsquo;assistenza territoriale h 24 al pi&ugrave; basso costo. E della ristrutturazione del compenso per i medici di famiglia (quota capitaria scorporata dai costi di gestione ) neanche l&rsquo;ombra.</h4>
<h4>Questa naturalmente sono mie preoccupazioni, in quanto ad oggi&nbsp; la realizzazione pratica di questo&nbsp; assurdo progetto, e le ricadute su medici e pazienti rimangono indefinite.<br /> L&#8217;importante,perdonate l&rsquo;ironia , &egrave; che Balduzzi abbia salvato la faccia e che la Fimmg&nbsp; possa evitare di chiamare la categoria ad uno sciopero &nbsp;che si sarebbe sicuramente rivelato un flop.</h4>
<h4>Finalmente &egrave; arrivata la riforma dell&rsquo;art 8 :la Rifondazione della Medicina Generale avanza. Gli iscritti FIMMG ringraziano?</h4>
<h4>Pina Onotri</h4>
<h4>Responsabile Nazionale SMI CA</h4>
<h4>&nbsp;</h4>
<h4>&nbsp;</h4>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>CORSI SU RICETTA ELETTRONICA</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 20:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Interesse generale]]></category>

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		<description><![CDATA[La segreteria SMI LAZIO ha deciso di organizzare una serie di appuntamenti per corsi di aggiornamento sull&#8217;utilizzo dei gestionali di studio pi&#249; in uso e dei corsi di formazione sulla ricetta elettronica. &#160; I corsi si terranno in via Merulana&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=534">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><div class="gmail_quote">
<div class="gmail_quote">
<div class="gmail_quote">
<blockquote>
<div class="gmail_quote">
<div class="gmail_quote">La segreteria SMI LAZIO ha deciso di organizzare una serie di appuntamenti per corsi di aggiornamento sull&#8217;utilizzo dei gestionali di studio pi&ugrave; in uso e dei corsi di formazione sulla ricetta elettronica.</div>
<div class="gmail_quote">&nbsp;</div>
<div class="gmail_quote">I corsi si terranno in via Merulana 272 , sono aperti a iscritti , non iscritti e a segretarie di studio</div>
<div class="gmail_quote">&nbsp;</div>
<div class="gmail_quote">&nbsp;</div>
</div>
</blockquote>
</div>
</div>
</div>
<div class="gmail_quote">
<div class="gmail_quote">
<blockquote>
<div class="gmail_quote">
<div>
<div class="gmail_quote">Vi inoltro il calendario:</div>
<div class="gmail_quote">&nbsp;</div>
<div class="gmail_quote"><strong>11 settembre h. 19.30 corso per utenti &nbsp;PROFIM&nbsp;</strong></div>
<div class="gmail_quote"><strong><br /></strong></div>
<div class="gmail_quote"><strong>12 settembre ore 19.30 corso per utenti FPF</strong></div>
<div class="gmail_quote"><strong><br /></strong></div>
<div class="gmail_quote"><strong>13 settembre h. 19.30 corso per utenti MILLEWIN</strong></div>
<div class="gmail_quote"><strong><br />18 settembre h.19.30 corso per utenti Medico 2000&nbsp;</strong></div>
<div class="gmail_quote"><strong><br /></strong></div>
</div>
<div class="gmail_quote">
<div><strong>19 settembre h. 19.30 corso per utenti PERSEO</strong></p>
</div>
<p><strong>26 settembre h.19.30 corso per utenti CARTELLA CLINICA BASIC (gi&agrave; BRACCO) &nbsp; e cartella &nbsp;KERR</strong></div>
<div>
<div class="gmail_quote">I corsi hanno un numero limitato di posti, per cui gli interessati sono pregati di dare la loro adesione scrivendo a<a href="mailto:smi_lazio@alice.it" target="_blank">smi_lazio@alice.it</a>&nbsp;oppure telefonando allo 06/4826742 , specificando il corso a cui si &egrave; interessat</div>
</div>
</div>
</blockquote>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta ai colleghi di C.A.</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Aug 2012 22:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo dalla Responsabile Nazionale di settore Cari colleghi, questa mia per condividere con voi alcune riflessioni sul famoso-famigerato Decreto Balduzzi. Come molti di voi sapranno, la discussione della bozza in consiglio dei ministri&#160; &#232; stata rimandata&#160; mercoled&#236;&#160; p.v.&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=531">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Riceviamo e pubblichiamo dalla Responsabile Nazionale di settore</p>
<p>Cari colleghi,</p>
<p>questa mia per condividere con voi alcune riflessioni sul famoso-famigerato Decreto Balduzzi.</p>
<p>Come molti di voi sapranno, la discussione della bozza in consiglio dei ministri&nbsp; &egrave; stata rimandata&nbsp;</p>
<p>mercoled&igrave;&nbsp; p.v. e, probabilmente, la bozza definitiva sar&agrave; resa pubblica martedi.</p>
<p>Ad un&#8217;attenta lettura delle ultime bozze circolanti non si pu&ograve; stare assolutamente tranquilli, soprattutto nel passaggio che recita <strong>&#8220;le regioni possono , nei limiti delle disponibilit&agrave; finanziarie per il servizio sanitario nazionale loro assegnate , provvedere alla dotazione strutturale, strumentale e di servizi delle forme aggregative ed organizzative fornendole in maniera diretta oppure tramite l&#8217;erogazione di risorse finanziare necessarie per l&#8217;acquisizione degli stessi beni e servizi</strong>.&rdquo;</p>
<p>La possibilit&agrave; e non l&#8217;obbligo di&nbsp; farsi carico dell&rsquo;organizzazione &nbsp; e l&#8217;opzione &nbsp;di poterla demandare ,in alternativa, alle forme aggregative, di fatto, smantella il sistema di assistenza h 24 (medici di famiglia il giorno e medici di c.a di notte e nei festivi) cos&igrave; come sinora conosciuto:capillare, accessibile, equo ed economico.</p>
<p>&nbsp;Esprimo una forte preoccupazione per tutti &nbsp;i medici di ca :e &nbsp;per coloro che sono titolari di contratto a tempo indeterminato -e sulla loro futura &nbsp;riallocazione all&#8217;interno di queste organizzazioni funzionali-, ma soprattutto per i colleghi precari (quasi il 40% dei 13.000 medici operanti sul territorio nazionale).</p>
<p>Chi sar&agrave; il loro nuovo datore di lavoro?La regione , l&#8217;azienda oppure i componenti delle aggregazioni funzionali? &nbsp;O peggio ancora cooperative (cos&igrave; come per gli infermieri) ?</p>
<p>E che dire dei giovani medici appena formati che, sino ad oggi ,potevano almeno aspirare a lavorare nei servizi di continuit&agrave; assistenziale e domani magari lavoreranno sottopagati nelle AFT o UCCP?</p>
<p>Sono contenta che anche altri&nbsp; si siano finalmente accorti che l&rsquo;assistenza h 24 7 gg/7 gi&agrave; esiste ; ma c&rsquo;&egrave; da chiedersi chi sia il consulente e l&rsquo;interlocutore del&nbsp; costituzionalista&nbsp; Balduzzi &nbsp;in materia di sanit&agrave;.</p>
<p>Io sono uno del 8000 medici titolari di doppio incarico e non mi sento affatto pronta a &nbsp;agli studi medici h 24 ,cos&igrave; come concepiti, come qualcuno ha &nbsp;dichiarato sui giornali e come me tanti altri. E gli altri 7000&nbsp; medici di C.A , et&agrave; media 50 anni, cosa facciamo ?Li rottamiamo?</p>
<p>il programma dello SMI ,da sempre, &egrave;&nbsp; questo :</p>
<p>Servizio di continuit&agrave; assistenziale coordinato dall&rsquo;Azienda;riconoscimento del lavoro usurante notturno e di tutele;</p>
<p>Non mi pare che altri aspirino a questi stessi diritti per il settore che dicono di rappresentare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Adesso&nbsp; &egrave; inutile&nbsp; che chi&nbsp; ,in nome di una&nbsp; fantomatica&nbsp; rifondazione (come se si dovesse ricostruire su delle macerie, negando tutto ci&ograve; che di buono i medici hanno fatto nell&rsquo;ambito del SSN) , cerchi di tranquillizzare la categoria, quando ha deciso ,fin dall&rsquo;inizio, che l&rsquo;agnello sacrificale di questa&nbsp; pseudo-riforma&nbsp; doveva essere l&rsquo;anello pi&ugrave; debole della catena :la C..A</p>
<p><strong>Cerchiamo di difendere la dignit&agrave; del nostro lavoro.</strong></p>
<p><strong>Cerchiamo di difendere il nostro DIRITTO al lavoro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pina Onotri</p>
<p>Responsabile Nazionale SMI &ndash;C.A.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>DECRETO BALDUZZI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 22:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Interesse generale]]></category>

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		<description><![CDATA[SINTESI DELLE NORME PUBBLICATA DA QUOTIDIANO SANITA&#8217; quotidianosanit&#224;.it&#160; stampa&#160;&#124;&#160;chiudi&#160; Marted&#236; 27 AGOSTO 2012&#160;Decreto Balduzzi. Sintesi delle norme, articolo per articolo CAPO INORME PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELL&#8217;ATTIVITA&#8217; ASSISTENZIALE E SANITARIA&#160;Riordino assistenza territoriale (art. 1)La norma contiene la modifica all&#8217;articolo 8 del&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=527">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>SINTESI DELLE NORME PUBBLICATA DA QUOTIDIANO SANITA&#8217;</p>
<p>quotidianosanit&agrave;.it&nbsp;</p>
<p><a class="oggi" title="Stampa la pagina" href="http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?approfondimento_id=2515">stampa</a>&nbsp;|&nbsp;<a class="oggi" title="Chiudi" href="http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?approfondimento_id=2515">chiudi</a>&nbsp;</p>
<p>Marted&igrave; 27 AGOSTO 2012&nbsp;<br /><strong><em>Decreto Balduzzi</em>. Sintesi delle norme, articolo per articolo</strong></p>
<p><strong>CAPO I</strong><br /><strong>NORME PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELL&#8217;ATTIVITA&#8217; ASSISTENZIALE E SANITARIA</strong><br />&nbsp;<br /><strong>Riordino assistenza territoriale (art. 1)</strong><br />La norma contiene la modifica all&rsquo;articolo 8 del Dlgs. n. 502/92 e prevede l&rsquo;assegnazione obbligatoria dei medici convenzionati (Medici di medicina generale, Specialisti ambulatoriali e Pediatri di libera scelta) a forme organizzative monoprofessionali (Aggregazioni funzionali territoriali) che condividono, in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualit&agrave; assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi. Inoltre, dovranno altres&igrave; svilupparsi forme organizzative multiprofessionali (Unit&agrave; complesse di cure primarie) che erogheranno prestazioni assistenziali H24 tramite il coordinamento e l&#8217;integrazione dei professionisti delle cure primarie e del sociale.<br />Per quanto riguarda il finanziamento delle forme organizzative multiprofessionali le aziende sanitarie potranno adottare forme a budget, nonch&eacute; definire i compiti, le funzioni ed i criteri di selezione del referente/coordinatore delle forme aggregative e organizzative.<br />Per la dotazione strutturale forme aggregative le Regioni sulla base di accordi regionali e/o aziendali, potranno fornirli in forma diretta oppure tramite l&rsquo;erogazione delle risorse finanziarie necessarie alla acquisizione degli stessi beni e servizi;<br />Nuove misure anche per l&rsquo;accesso alla professione. Per il ruolo unico di medico di medicina generale e per quello di pediatra di libera scelta, esso avverr&agrave; attraverso una graduatoria unica per titoli, predisposta annualmente a livello regionale. Per l&rsquo;accesso alle funzioni di specialista ambulatoriale (medico, odontoiatra, biologo, chimico, psicologo, medico veterinario) esso avverr&agrave; invece secondo graduatorie provinciali alle quali sar&agrave; consentito l&rsquo;accesso esclusivamente al professionista fornito del titolo di specializzazione inerente la branca in interesse.</p>
<p><strong>Principi fondamentali in materia di esercizio dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale intramuraria (art. 2)</strong><br />Entro il 31 dicembre 2014 dovranno essere disponibili nelle strutture sanitarie delle Regioni i locali per esercitare la libera professione intramuraria.<br />Entro il 30 novembre 2012, dovr&agrave; essere effettuata una ricognizione straordinaria degli spazi disponibili e una valutazione dettagliata dei volumi delle prestazioni dell&rsquo;ultimo biennio nelle strutture interne, esterne e negli studi professionali. I dati della ricognizione dovranno essere trasmessi all&rsquo;Agenas e all&rsquo;Osservatorio nazionale sull&rsquo;attivit&agrave; libero professionale<br />Le aziende potranno, ove necessario e nel limite delle risorse disponibili, acquistare, affittare, stipulare convenzioni con altri soggetti pubblici, spazi ambulatoriali esterni per l&rsquo;esercizio di attivit&agrave; sia istituzionali sia in regime di Lpi ordinaria. La congruit&agrave; e l&rsquo;idoneit&agrave; degli spazi deve ricevere il parere vincolante del collegio di direzione o di una commissione paritetica di sanitari costituita a livello aziendale.<br />Si potr&agrave; adottare in alcune Aziende, previa autorizzazione regionale, un programma sperimentale per svolgere la Lpi presso studi professionali collegati in rete con convenzione annuale rinnovabile sulla base di uno schema tipo approvato dalla Conferenza Stato Regioni, e solo a condizione che il fatturato del singolo professionista sia pari o superiore a 12mila annui (le vecchie autorizzazioni cessano il 30 novembre 2012). La verifica del programma sperimentale &egrave; effettuata, entro il 28 febbraio 2015. In caso di verifica positiva l&rsquo;attivit&agrave; potr&agrave; continuare in via permanente ed ordinaria. In caso di verifica negativa l&rsquo;attivit&agrave; cessa entro il 28 febbraio 2015.<br />Entro il 31 marzo 2013 dovr&agrave; essere predisposta e attivata una infrastruttura di rete telematica per la Lpi. Previsto l&rsquo;inserimento obbligatorio e la comunicazione, in tempo reale, all&rsquo;azienda sanitaria competente, dei dati relativi a: impegno orario del medico; pazienti visitati; prescrizioni ed estremi dei pagamenti, anche in raccordo con il fascicolo sanitario elettronico. Le modalit&agrave; tecniche per la realizzazione dell&rsquo;infrastruttura sono determinate, entro il 30 novembre 2012, con decreto del Ministro della Salute previa intesa con la Conferenza Stato Regioni. Agli oneri si provvede mediante adeguata e preventiva rideterminazione delle tariffe.<br />Prevista la possibilit&agrave; di continuare in via temporanea lo svolgimento dell&rsquo;Alpi in studi professionali gi&agrave; autorizzati oltre la data del 30 novembre 2012, fino all&rsquo;attivazione del loro collegamento operativo alla infrastruttura di rete, e comunque non oltre il 30 aprile 2013.<br />Dovr&agrave; essere assicurata la tracciabilit&agrave; dei pagamenti delle prestazioni di qualsiasi importo direttamente al competente ente o azienda del Ssn. Nel caso dei singoli studi professionali in rete, la necessaria strumentazione &egrave; acquisita dal titolare dello studio, a suo carico, entro il 30 aprile 2013.</p>
<p><strong>Tariffario per le prestazioni in intramoenia (art. 2)</strong><br />Dovr&agrave; essere definito, d&rsquo;intesa con i dirigenti e previa contrattazione integrativa aziendale, un tariffario che preveda, per ogni prestazione, un importo minimo ed un importo massimo. L&rsquo;importo minimo dovr&agrave; anche assicurare la copertura di tutti i costi diretti ed indiretti sostenuti dalle aziende e prevedere che il 5 per cento del compenso del libero professionista sia trattenuto per interventi la riduzione delle liste d&rsquo;attesa.</p>
<p><strong>Divieti per lo svolgimento dell&rsquo;Alpi (art. 2)</strong><br />Non potr&agrave; essere svolta presso studi professionali collegati in rete nei quali operino anche professionisti non dipendenti o non convenzionati del Ssn, ovvero dipendenti non in regime di esclusivit&agrave;, salvo deroga e a condizione che sia garantita la completa tracciabilit&agrave; delle singole prestazioni.</p>
<p><strong>Responsabilit&agrave; professionale dell&rsquo;esercente le professioni sanitarie (art. 3)</strong><br />I professionisti che, nello svolgimento della propria attivit&agrave; si attengono a protocolli diagnostico-terapeutici, linee guida e pratiche elaborate dalla comunit&agrave; scientifica nazionale e internazionale, rispondono degli eventuali danni solo nei casi di dolo e colpa grave.<br />Per agevolare l&rsquo;accesso alla copertura assicurativa, entro dodici mesi dall&rsquo;entrata in vigore del decreto &#8211; su proposta del Ministro della salute di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentiti l&rsquo;Ania, le Federazioni degli ordini e dei collegi e le OoSs &#8211; sono disciplinati le procedure e i requisiti minimi e uniformi per l&rsquo;idoneit&agrave; dei contratti. Per alcune categorie di rischio professionale si prevede l&rsquo;obbligo di garantire copertura assicurativa con un Fondo ad hoc. Il fondo &egrave; finanziato dal contributo dei professionisti che ne facciano richiesta e da un ulteriore contributo a carico delle imprese assicuratrici determinato in misura percentuale ai premi incassati nel precedente esercizio, e comunque non superiore al 4 per cento del premio stesso.</p>
<p><strong>Nomina dei direttori generali (art. 4)</strong><br />Dovranno essere garantite misure di pubblicit&agrave; dei bandi, delle nomine e dei curricula. Trasparenza nella valutazione degli aspiranti. Gli aspiranti Dg, che non potranno avere pi&ugrave; di 65 anni, dovranno essere in possesso di un diploma di laurea magistrale e avere un&rsquo;esperienza dirigenziale di almeno cinque anni nel campo delle strutture sanitarie e di sette anni negli altri settori. La selezione dei candidati &egrave; effettuata da esperti indipendenti dalla Regione. La Giunta nomina i direttori regionali attingendo obbligatoriamente dall&rsquo;elenco degli idonei. Per la nomina dei Dg nelle Universit&agrave; resta ferma l&rsquo;intesa con il Rettore.</p>
<p><strong>Nomina dei primari (art. 4)</strong><br />Per gli incarichi di direzione di struttura complessa la selezione &egrave; effettuata da una commissione presieduta dal direttore sanitario e composta da due direttori di struttura complessa nella medesima specialit&agrave;; i candidati sono individuati tramite sorteggio da elenchi predisposti dalla regione tra il personale del Ssn e esterno all&rsquo;azienda interessata. Il direttore generale individua il candidato sulla base di una terna predisposta dalla commissione, motivandone la scelta. Deve essere garantita piena pubblicit&agrave; a tutte le procedure sul sito internet dell&rsquo;azienda, pena l&rsquo;annullabilit&agrave; della procedura.</p>
<p><strong>Nomina dei responsabili di strutture semplici (art. 4)</strong><br />L&rsquo;incarico di responsabile di struttura semplice &egrave; attribuito dal direttore generale, su proposta del direttore della struttura complessa di afferenza o del direttore di dipartimento, a un dirigente con un&rsquo;anzianit&agrave; di servizio di almeno cinque anni. Gli incarichi hanno durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni, con possibilit&agrave; di rinnovo.</p>
<p><strong>Il Collegio di direzione (art. 4)</strong><br />Deve essere istituito dalle Regioni quale organo dell&rsquo;Azienda, individuandone la composizione per garantire la partecipazione di tutte le figure professionali. Il collegio di direzione concorre al governo delle attivit&agrave; cliniche e allo sviluppo organizzativo e gestionale delle aziende.<br />Nel caso in cui il direttore generale adotti un provvedimento contrario al parere del collegio di direzione, questo deve essere motivato.</p>
<p><strong>Livelli essenziali di assistenza per le persone affette da malattie croniche, da malattie rare, nonch&eacute; da dipendenza da gioco d&acute;azzardo patologico (art. 5)</strong><br />I Lea dovranno essere aggiornati entro il 31 dicembre 2012 con decreto del Presidente del Cdm su proposta del Ministro della salute, di concerto con l&rsquo;Economia d&rsquo;intesa con la Stato Regioni. Si dovr&agrave; dare priorit&agrave; alla riformulazione degli elenco delle malattie croniche e delle malattie rare. Prevista inoltre l&rsquo;introduzione di prestazioni per la prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da dipendenza da gioco d&rsquo;azzardo patologico.</p>
<p><strong>Programma nazionale per la non autosufficienza (art. 6)</strong><br />Prevista l&rsquo;adozione di un Programma Nazionale per la non Autosufficienza per assicurare i livelli essenziali costituzionalmente garantiti. La valutazione della non autosufficienza &egrave; effettuata dalle Asl integrate con medici specialisti in materia geriatrica o neurologica in relazione all&rsquo;et&agrave; della persona e da un assistente sociale del Comune di residenza. Deve essere garantita la cura e tutela domiciliare di media/bassa intensit&agrave;, quella a elevata intensit&agrave; e l&rsquo;assistenza residenziale (presso Rsa o altre forme residenziali a diversi livelli di intensit&agrave; sanitaria).</p>
<p><strong>Riorganizzazione e riqualificazione delle aziende ospedaliero universitarie e dei policlinici universitari (art. 7)</strong><br />In attuazione dei piani di rientro, i protocolli d&rsquo;intesa previsti dal decreto 517/1999 e relativi alle aziende ospedaliero universitarie e ai policlinici universitari possono essere integrati con un programma di riorganizzazione e riqualificazione delle strutture. Il programma individua le azioni da intraprendere, la tempistica, gli obiettivi anche intermedi da conseguire, in coerenza con le azioni e la durata dei piani di rientro, di riorganizzazione, di riqualificazione e di potenziamento dei Ssr.</p>
<p><strong>Edilizia sanitaria, controlli e prevenzione incendi nelle strutture sanitarie (art. 8)</strong><br />Per i lavori di ristrutturazione e di adeguamento nonch&eacute; di realizzazione di strutture ospedaliere si pu&ograve; ricorrere al partenariato pubblico privato, alla finanza di progetto e alle societ&agrave; di progetto.<br />Prevista la cessione all&rsquo;aggiudicatario, come componente del corrispettivo, di strutture ospedaliere da dismettere, la possibilit&agrave; del cambiamento di destinazione d&rsquo;uso delle medesime secondo gli obiettivi di utilizzazione del cessionario, nonch&eacute; la realizzazione di strutture polifunzionali parzialmente adibite ad uso ospedaliero.<br />Le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private che non hanno completato l&rsquo;adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi sono ammesse, a domanda, al piano straordinario di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Il fascicolo sanitario elettronico (art. 9)</strong><br />La misura prevede l&rsquo;entrata a regime del Fascicolo sanitario elettronico (FSE). Esso rappresenter&agrave; l&rsquo;insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l&rsquo;assistito.<br />Entro 90 giorni dall&rsquo;entrata in vigore il Ministero della Salute dovr&agrave; emanare un decreto contenente i contenuti del FSE, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti dell&rsquo;assistito, le modalit&agrave; e i livelli diversificati di accesso al FSE la definizione e le relative modalit&agrave; di attribuzione di un codice identificativo univoco dell&rsquo;assistito che non consenta l&rsquo;identificazione diretta dell&rsquo;interessato, nonch&eacute; i criteri per l&rsquo;interoperabilit&agrave; del FSE a livello regionale, nazionale ed europeo, nel rispetto delle regole tecniche del sistema<br />pubblico di connettivit&agrave;.</p>
<p><strong>Indennit&agrave; integrativa (art. 10)</strong><br />Viene rivalutato l&rsquo;importo dell&rsquo;indennit&agrave; integrativa speciale per chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorit&agrave; sanitaria italiana, lesioni o infermit&agrave; dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrit&agrave; psico-fisica. L&rsquo;importo dell&rsquo;indennit&agrave; integrativa speciale &egrave; rivalutato annualmente a far data dal 1&deg; gennaio 2008, sulla base del tasso di inflazione programmata. L&rsquo;onere per l&rsquo;applicazione della norma &egrave; valutato in circa 70 milioni di euro relativamente agli indennizzi erogati dallo Stato e in circa 100 milioni di euro relativamente agli indennizzi erogati dalle Regioni a Statuto ordinario.</p>
<p><strong>CAPO II<br />PROMOZIONE DI CORRETTI STILI DI VITA E RIDUZIONE DEI RISCHI SANITARI CONNESSI ALL&#8217;ALIMENTAZIONE E ALLE EMERGENZE VETERINARIE</strong></p>
<p><strong>Fumo (art. 11)</strong><br />Multe pi&ugrave; salate per chi vende tabacco ai minori. Per chi trasgredisce la sanzione amministrativa potr&agrave; variare da 250 a 1.000 euro. Se il fatto &egrave; commesso pi&ugrave; di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all&rsquo;esercizio dell&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p><strong>Bibite e superalcolici (art. 11)</strong><br />Previsto un contributo triennale a carico dei produttori bevande analcoliche con zuccheri aggiunti, nell&rsquo;ordine di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Inoltre &egrave; previsto anche un contributo a carico di produttori di superalcolici, in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il ricavato delle tasse servir&agrave; al finanziamento dell&rsquo;adeguamento dei livelli essenziali di assistenza.</p>
<p><strong>Gioco d&rsquo;azzardo (art. 11)</strong><br />Gli apparecchi idonei al gioco d&rsquo;azzardo non potranno essere installati all&rsquo;interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto.</p>
<p><strong>Norme in materia di sicurezza alimentare (art. 12)</strong><br />Misure pi&ugrave; stringenti per i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare (Ad esempio: Formule per lattanti Altri alimenti per la prima infanzia; Alimenti con valore energetico scarso o ridotto destinati al controllo del peso; Alimenti destinati a fini medici speciali; Alimenti con scarso tenore di sodio compresi i sali dietetici, iposodici, asodici; Alimenti senza glutine. Alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi; Alimenti destinati ad individui affetti da turbe del metabolismo glucidico (diabete)), la cui autorizzazione avverr&agrave; previa verifica in loco: del rispetto dei pertinenti requisiti di cui al regolamento (CE) n. 852 /2004 e al regolamento (CE) n. 853/ 2004 e degli altri specifici requisiti previsti dalla legislazione alimentare vigente e della disponibilit&agrave; di un laboratorio accreditato per il controllo dei prodotti.</p>
<p><strong>Disposizioni in materia di emergenze veterinarie (art. 13)</strong><br />In presenza di malattie infettive e diffusive del bestiame, anche di rilevanza internazionale, che abbiano carattere emergenziale o per le quali non si &egrave; proceduto all&rsquo;eradicazione prescritta dalla normativa dell&rsquo;Unione Europea diffida la regione interessata ad adottare entro quindici giorni gli atti necessari alla salvaguardia della salute dell&rsquo;uomo e degli animali. Ove la regione non adempia alla diffida &egrave; prevista la nomina di un commissario ad acta per la risoluzione dell&rsquo;emergenza o il conseguimento dell&rsquo;eradicazione.</p>
<p><strong>CAPO III<br />FARMACI E SERVIZIO FARMACEUTICO</strong></p>
<p><strong>Tutela brevettuale dei farmaci (art. 14)</strong><br />Nel mese di dicembre di ogni anno il ministro dello Sviluppo economico pubblica nella Gazzetta Ufficiale le date di scadenza, relative all&rsquo;anno successivo, dei diritti derivanti dal brevetto dei medicinali in commercio e dai certificati di protezione complementare per i medicinali in commercio, di cui al Regolamento (CE) n. 469/2009. Prima di tali date non hanno effetto eventuali provvedimenti che classifichino come farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale i medicinali equivalenti ai medicinali di cui &egrave; in scadenza il brevetto o il certificato di protezione complementare.</p>
<p><strong>Farmaci innovativi (art. 15)</strong><br />Indipendentemente dall&rsquo;inserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri o regionali, le Regioni devono assicurare l&rsquo;immediata disponibilit&agrave; agli assistiti dei medicinali ad &ldquo;innovativit&agrave; terapeutica di particolare rilevanza&rdquo; a carico del Servizio sanitario nazionale ed erogati attraverso gli ospedali e le aziende sanitarie locali.<br />Le Regioni sono tenute ad aggiornare, con periodicit&agrave; almeno semestrale, i prontuari terapeutici ospedalieri e ogni altro strumento analogo regionale per la razionalizzazione dell&rsquo;impiego dei farmaci da parte delle strutture pubbliche, trasmettendone copia all&rsquo;Aifa.<br />Presso l&rsquo;Aifa &egrave; istituito un tavolo permanente di monitoraggio dei prontuari terapeutici ospedalieri, al quale partecipano, a titolo gratuito, rappresentanti della stessa Agenzia, delle Regioni e del Ministero della salute. Il tavolo discute eventuali criticit&agrave; nella gestione dei prontuari terapeutici ospedalieri e degli altri analoghi strumenti regionali e fornisce linee guida per l&rsquo;armonizzazione e l&rsquo;aggiornamento degli stessi.</p>
<p><strong>Smaltimento dei medicinali oggetto di modifiche (art. 16)</strong><br />Se la modifica riguarda esclusivamente il foglio illustrativo, le scorte del medicinale gi&agrave; immesse nel ciclo distributivo possono essere vendute in farmacia previa consegna al cliente, a cura del farmacista, del foglio sostitutivo conforme a quello autorizzato.</p>
<p><strong>Autorizzazione a produrre medicinali (art. 16)</strong><br />La produzione di una specifica materia prima farmacologicamente attiva destinata esclusivamente alla produzione di medicinali sperimentali da utilizzare in sperimentazioni cliniche di fase I non necessita di specifica autorizzazione se, previa notifica all&rsquo;Aifa da parte del titolare dell&rsquo;officina, &egrave; effettuata nel rispetto delle norme di buona fabbricazione in un&rsquo;officina autorizzata alla produzione di materie prime farmacologicamente attive.<br />Entro il 31 dicembre 2014 l&rsquo;Aifa trasmette al ministro della Salute e pubblica sul suo sito internet una relazione sugli effetti derivanti dall&rsquo;applicazione di tale disposizione e sui possibili effetti della estensione di tale disciplina ai medicinali sperimentali impiegati nelle sperimentazioni cliniche di fase II. A tale scopo sono previste ispezioni da parte dell&rsquo;Aifa presso le officine.</p>
<p><strong>Etichettatura dei radio farmaci (art. 16)</strong><br />I radiofarmaci sono esentati dall&rsquo;obbligo di apposizione del bollino farmaceutico disciplinato dal decreto del Ministro della sanit&agrave;&#8217; 2 agosto 2001.</p>
<p><strong>Autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio (art. 16)</strong><br />Le aziende titolari di Aic e le aziende responsabili della commercializzazione dei medicinali sono tenute alla trasmissione dei dati di vendita secondo le modalit&agrave; previste dal decreto del ministro della Salute 15 luglio 2004. Abrogata la previsione della sanzione amministrativa da 10 mila euro a 60 euro per chi viola la norma.</p>
<p><strong>Sospensione dell&rsquo;Aic (art. 16)</strong><br />Pu&ograve; essere disposta quando siano anche solo di lieve entit&agrave; le irregolarit&agrave; previste dai commi 2 e 3 dell&rsquo;articolo 141 del Dlgs 219/2006 e successive modificazioni.</p>
<p><strong>Revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale (art. 17)</strong><br />Entro il 31 dicembre 2012 l&rsquo;Aifa provvede ad una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale, escludendo dalla rimborsabilit&agrave; i medicinali il cui impiego non risulti di interesse per il Servizio sanitario nazionale. In particolare, sono esclusi dalla classe di farmaci essenziali e farmaci per malattie croniche i farmaci terapeuticamente superati, quelli con efficacia non sufficientemente dimostrata e quelli con un prezzo non giustificato in rapporto al beneficio terapeutico previsto.</p>
<p><strong>Riduzione del prezzo dei farmaci a brevetto scaduto (art. 17)</strong><br />Entro la stessa data l&rsquo;Aifa confronta il costo di terapia dei medicinali non pi&ugrave; coperti da brevetto, appartenenti alla medesima classe terapeutica, giudicati di analoga efficacia, in rapporto alla sicurezza d&rsquo;impiego, anche se a base di diverso principio attivo ed, entro il 31 gennaio 2013, propone ai titolari dell&rsquo;Aic dei medicinali che hanno un costo di terapia significativamente superiore una riduzione del prezzo per eliminare il divario rispetto agli altri farmaci. Se entro la data del 30 aprile 2013 le aziende farmaceutiche interessate non hanno accettato la riduzione di prezzo n&eacute; hanno concordato con l&rsquo;Agenzia italiana del farmaco equivalenti misure di risparmio, i medicinali sono collocati nella classe dei farmaci che non sono essenziali n&eacute; per malattie croniche n&eacute; hanno rilevante interesse terapeutico.</p>
<p><strong>Non rimborsabili gli equivalenti con prezzi superiori alla media europea (art. 17)</strong><br />Entro il 31 dicembre 2012, e poi almeno ogni tre anni, l&rsquo;Aifa esclude dalla rimborsabilit&agrave; i medicinali generici il cui prezzo sia superiore alla media dei prezzi che gli stessi medicinali hanno in quattro Paesi europei individuati dall&rsquo;Aifa.</p>
<p><strong>Altri farmaci a carico del Ssn (art. 17)</strong><br />Qualora non esista valida alternativa terapeutica o nel caso in cui l&rsquo;alternativa terapeutica sia costituita da un farmaco autorizzato, ma eccessivamente oneroso per il Servizio sanitario nazionale, sono erogabili a totale carico del Ssn i medicinali innovativi la cui commercializzazione &egrave; autorizzata in altri Stati ma non sul territorio nazionale, i medicinali non ancora autorizzati ma sottoposti a sperimentazione clinica e i medicinali da impiegare per un&#8217;indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata.</p>
<p><strong>Dosaggi e confezioni personalizzate (art. 17)</strong><br />Previa autorizzazione dell&rsquo;Aifa, la farmacia ospedaliera pu&ograve;, attraverso operazioni di ripartizione del quantitativo di un medicinale regolarmente in commercio, allestire dosaggi da utilizzare all&rsquo;interno egli ospedali o da consegnare al paziente per l&rsquo;impiego a domicilio.<br />Le Regioni sono autorizzate a sperimentare, nei limiti delle loro disponibilit&agrave; di bilancio, sistemi di riconfezionamento, anche personalizzato, e di distribuzione dei medicinali agli assistiti in trattamento presso strutture ospedaliere e residenziali.</p>
<p><strong>Classificazione dei medicinali (art. 18)</strong><br />La domanda di classificazione di un medicinale fra i farmaci erogabili dal Ssn pu&ograve; essere presentata solo dopo avere ottenuto l&rsquo;Aic, ad eccezione dei farmaci orfani o altri farmaci di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale, la cui domanda pu&ograve; essere presentata anteriormente.</p>
<p><strong>Produzione di farmaci emoderivati (art. 19)</strong><br />Ai fini della stipula delle convenzioni per la lavorazione del plasma raccolto in Italia, i centri e le aziende di frazionamento e di produzione di emoderivati possono essere ubicati, oltre che nell&rsquo;Unione Europea, anche nei Paesi con cui l&rsquo;Ue abbia concluso accordi di mutuo riconoscimento idonei a garantire i medesimi livelli di qualit&agrave; e sicurezza nella lavorazione del plasma richiesti a livello comunitario.</p>
<p><strong>Sperimentazioni cliniche (art. 20)</strong><br />Le competenze in materia dell&rsquo;Istituto superiore di Sanit&agrave; passano all&rsquo;Aifa.<br />Entro 90 giorni dalla data di conversione in legge del decreto ciascuna Regione nomina un comitato etico competente per le sperimentazioni cliniche. Nelle Regioni con pi&ugrave; di un milione di abitanti possono essere istituiti pi&ugrave; Comitati etici (massimo 1 per ogni milione di abitanti) e il giudizio di merito affidato a diversi Comitati etici.<br />A decorrere dal 1&deg; marzo 2013, la documentazione riguardante studi clinici sui medicinali per uso clinico &egrave; gestita esclusivamente con modalit&agrave; telematiche, attraverso i modelli standard dell&rsquo;Aifa.</p>
<p><strong>Farmaci omeopatici (art. 21)</strong><br />Modifica l&rsquo;art. 20 del dlgs 219/2006 prevedendo che i medicinali omeopatici presenti sul mercato italiano alla data del 6 giugno 1995 siano soggetti alla procedura semplificata di registrazione prevista dallo stesso decreto. In alternativa alla documentazione richiesta le aziende titolari possono presentare una dichiarazione autocertificativa sottoscritta dal legale rappresentante recante specifiche informazioni previste nell&rsquo;articolo del Decreto Balduzzi. Per tale registrazione l&rsquo;azienda versa all&rsquo;Aifa una tariffa determinata con decreto del Ministro della salute, oltre al diritto annuale previsto per l&rsquo;Aic. Con lo stesso decreto sono aggiornate, con un incremento del 10 per cento le tariffe vigenti stabilite dal ministro della Salute o dall&rsquo;Aifa e sono individuate, in misura che tiene conto delle affinit&agrave; fra le prestazioni rese, le tariffe relative a prestazioni non ancora tariffate. Entro il mese di marzo di ogni anno, le tariffe sono aggiornate, con le stesse modalit&agrave;, sulla base delle variazioni annuali dell&rsquo;indice Istat del costo della vita riferite al mese di dicembre.</p>
<p><strong>Medicinali antroposofici (art. 21)</strong><br />I medicinali antroposofici descritti in una farmacopea ufficiale e preparati secondo un metodo omeopatico sono assimilabili ai medicinali omeopatici.</p>
<p><strong>Medicinali veterinari omeopatici (art. 21)</strong><br />I medicinali veterinari omeopatici in commercio possono continuare ad essere commercializzati fino al 31 dicembre 2014 a condizione che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto sia presentata una domanda di registrazione semplificata o di autorizzazione.</p>
<p><strong>Cure sugli animali da macellazione (art. 21)</strong><br />Non dovr&agrave; pi&ugrave; essere controfirmata dal medico veterinario la dichiarazione sui trattamenti effettuati sugli animali nei 90 giorni precedenti l&#8217;avvio alla macellazione con alimenti medicamentosi e specialit&agrave; medicinali o specifiche sostanze previste dagli articoli 4 e 5l Dlgs 158/2006.</p>
<p><strong>Farmacie. Norme sul trasferimento e distanza nuovi esercizi (art. 22)</strong><br />Modifica il comma 4 dell&rsquo;articolo 1 della legge 2 aprile 1968, n. 475 e successive modificazioni, prevedendo che &ldquo;Chi intende trasferire una farmacia in un altro locale deve farne domanda al comune, che decide sulla stessa sentiti l&rsquo;azienda sanitaria locale e l&rsquo;ordine provinciale dei farmacisti, competenti per territorio, i quali si pronunciano entro 15 giorni dalla richiesta del comune. La domanda &egrave; respinta se il nuovo locale non soddisfa i criteri e le esigenze di cui al comma 1, secondo periodo, dell&rsquo;articolo 2 e al settimo comma dell&rsquo;articolo 1&rdquo; della legge 475 e modificazioni.<br />Previsto, inoltre, che &ldquo;ogni nuovo esercizio di farmacia deve essere situato in modo da soddisfare le esigenze della popolazione ed evitare situazioni di prossimit&agrave; di esercizi non giustificate dall&rsquo;interesse pubblico&rdquo;.<br />Soppressa la norma che stabiliva che la distanza fosse misurata per la via pedonale pi&ugrave; breve tra soglia e soglia delle farmacie.<br />Abrogato, inoltre, l&rsquo;articolo 5 della legge 362 del 1991 in materia di decentramento delle farmacie.</p>
<p><strong>Farmacie. Sospesa la facolt&agrave; di trasferimento della titolarit&agrave; delle farmacie (art. 22)</strong><br />La facolt&agrave; di trasferimento della titolarit&agrave; di una farmacia ai sensi dell&rsquo;articolo 12, primo comma, della legge 2 aprile 1968, n. 475 &egrave; sospesa in pendenza di un procedimento penale nei confronti del titolare o dei suoi collaboratori per truffa ai danni dello Stato o di altri enti pubblici, ai sensi dell&rsquo;articolo 640, secondo comma, del codice penale. La facolt&agrave; &egrave; sospesa, altres&igrave;, per tutto il periodo di vigenza del provvedimento con cui l&rsquo;autorit&agrave; amministrativa competente ha disposto la chiusura dell&rsquo;esercizio per violazione di norme di rilevanza sanitaria.</p>
<p><strong>CAPO IV</strong><br /><strong>NORME FINALI&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Razionalizzazione di enti sanitari (art. 23)</strong><br />&Egrave; soppressa la Fondazione Istituto Italiano di Ematologia, il ministero della Salute, il ministero degli Affari esteri e la regione Lazio succedono alla fondazione ognuno secondo le proprie competenze.<br />L&rsquo;associazione di Enti pubblici &ldquo;Alleanza degli ospedali italiani nel mondo&rdquo; &egrave; sciolta. Le funzioni e i compiti sono trasferiti al ministero della Salute. Entro 30 gg dall&rsquo;entrata in vigore del decreto viene nominato un commissario liquidatore, scelto tra i dirigenti dei ruoli della Salute, con il compito di curare tutti gli aspetti legati allo scioglimento.<br />Il &ldquo;Consorzio anagrafi animali&rdquo; &egrave; soppressa e posta in liquidazione. Le sue funzioni saranno svolte dal ministero delle Politiche agricole e dal ministero della Salute. Gli stanziamenti di bilancio gi&agrave; previsti riaffluiscono al bilancio dell&rsquo;Agenzia per le erogazioni in agricoltura.<br />Al fine di limitare gli oneri per il Ssn nell&rsquo;erogazione delle prestazioni a favore delle popolazioni immigrate, l&rsquo;Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povert&agrave; (Inmp) &egrave; costituito come ente dotato di personalit&agrave; giuridica di diritto pubblico con autonomia organizzativa, amministrativa e contabile vigilato dal ministero della Salute. I suoi compiti saranno di assistenza, ricerca e formazione per la salute delle popolazioni migranti. Per il finanziamento delle attivit&agrave; dell&rsquo;istituto sono previsti 5 milioni per 2012 e 10 milioni a partire dal 2013. In pi&ugrave; sono previsti rimborsi delle prestazioni erogate a carico del Ssn e la partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali.</p>
<p><strong>Onasi (art. 23)</strong><br />Il decreto prevede che i contributi versati alla Fondazione dal 1 gennaio 2003 al 21 giugno 2007 sono trattenuti dalla stessa a titolo di acconto dei contributi da versare. Inoltre, sempre riguardo allo stesso periodo temporale, il provvedimento autorizza l&rsquo;Onaosi a non avviare le procedure per la riscossione coattiva per crediti di importo inferiore a 600 euro.&nbsp;Per quanto riguarda invece il contributo obbligatorio &egrave; determinato per ogni contribuente in 12 euro al mese per gli ultimi 5 mesi del 2003 e per il 2004, in 10 euro mensili per gli anni 2005 e 2006 e in 11 euro per il 2007.</p>
<p><strong>Irccs (art. 23)</strong><br />Cambia la disciplina concernente il riordino degli Irccs, legge 288/2003, in particolar modo la procedura di riconoscimento. La struttura presenta la domanda alla regione la quale, verificata l&rsquo;adeguatezza della struttura, inoltra la domanda al Ministero. Il ministero nomina una commissione di valutazione composta da almeno due esperti nella disciplina oggetto della richiesta di riconoscimento. La commissione ha trenta giorni di tempo per dare il suo parere motivandolo. Entro dieci giorni dal ricevimento del parere, il ministro della Salute trasmette gli atti alla Conferenza Stato-regioni che deve esprimersi sulla domanda di riconosciemto entro quarantacinque giorni.<br />Gli Irccs, gli istituti non trasformati e quelli privati ogni due anni inviano al Ministero dati aggiornati relativamente al possesso dei requisiti. Il ministero della Salute nell&rsquo;esercizio delle sue funzioni pu&ograve; verificare in ogni momento la sussistenza delle condizioni per il riconoscimento. Il Ministero, qualora dovesse verificare la carenza delle condizioni, informa la regione competente e assegna 6 mesi di tempo all&rsquo;ente per provvedere al reintegro del possesso dei requisiti prescritti. Alla scadenza dei 6 mesi, durante i quali il Ministro e la regione competente possono sostituire i propri designati nei Cda e sospendere l&rsquo;accesso al finanziamento dell&rsquo;ente interessato, il riconoscimento pu&ograve; essere confermato o revocato.</p>
<p><strong>Dirigenza sanitaria del ministero della Salute (art. 24)</strong><br />I dirigenti del ministero della Salute con professionalit&agrave; sanitaria sono collocati in un unico ruolo e in un unico livello. I servizi e i titoli di servizio maturati all&rsquo;interno del ministero della Salute anche con rapporto di lavoro a tempo determinato prima dell&rsquo;entrata in vigore del decreto in oggetto sono equiparati ai servizi e ai titoli del Ssn.<br />Il ministero della Salute, di concerto con i ministri dell&rsquo;Economia e della Pubblica amministrazione, entro trenta giorni dall&rsquo;entrata in vigore del decreto adottano un provvedimento per individuare il numero dei posti destinati alla dirigenza del ruolo sanitario del Ministero. L&rsquo;accesso al ruolo della dirigenza sanitaria avviene mediante concorso pubblico per titoli ed esami. Agli incarichi di direzione di uffici dirigenziali di livello non generale si accede mediante requisiti previsti per la dirigenza sanitaria del Ssn. Entro un anno un anno dal conferimento del primo incarico di direzione di ufficio dirigenziale non generale i dirigenti sanitari del ministero della Salute partecipano ad apposito corso di formazione dirigenziale organizzato dal Ministero in collaborazione con la Scuola superiore della pubblica amministrazione.<br />Ai dirigenti sanitari del ministero della salute che abbiano ricoperto incarichi di direzione di uffici dirigenziali di livello non generale o di direzione di aziende sanitarie o di enti del Ssn per almeno 5 anni, anche non continuativi, possono partecipare alle procedure per il conferimento di incarichi dirigenziali di livello generale.<br />La prima contrattazione collettiva nazionale successiva al presente decreto, ferma rimanendo l&rsquo;esclusivit&agrave; del rapporto di lavoro, estende ai dirigenti sanitari del ministero della Salute gli istituti previsti dal d. Leg.ivo 502/92.<br />I rapporti di lavoro a tempo determinato del personale tecnico sanitario assunto presso il ministero della Salute sono prorogati sino al 31 dicembre 2013, senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato oltre quelli gi&agrave; autorizzati.</p>
<p><strong>Trasferimento delle funzioni di assistenza al personale navigante (art. 25)</strong><br />Le funzioni relative all&rsquo;assistenza sanitaria al personale navigante marittimo e dell&rsquo;aviazione civile, comprese le funzioni in materia di pronto soccorso aeroportuale di competenza del ministero della Salute, sono conferite alle regioni, ad esclusione di quelle relative alla certificazione delle competenze in materia di primo soccorso sanitario e di assistenza medica a bordo di navi mercantili, di formazione e aggiornamento di pronto soccorso sanitario del personale di volo, alle visite effettuate dagli Istituti medico-legali dell&rsquo;Aeronautica militare, alle visite di idoneit&agrave; presso gli Uffici di Sanit&agrave; Marittima, Aerea e di Frontiera per la prima iscrizione nelle matricole della gente di mare.<br />Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta della salute, di concerto con l&rsquo;economia, d&#8217;intesa con la Stato- regioni, emana decreti da adottare entro marzo 2013 per individuare ai fini del trasferimento al Ssn, i beni, le risorse finanziarie, le risorse umane di cui ai commi 91 e 92, i relativi criteri e modalit&agrave; del trasferimento e riparto tra le regioni, nonch&eacute; i livelli delle prestazioni da assicurare al personale navigante.<br />Ferma restando l&rsquo;autonomia normativa e organizzativa degli enti riceventi, il personale di ruolo in servizio presso il Sasn di Napoli e Genova &egrave; trasferito assicurando il mantenimento della sede di servizio, il trattamento economico, nonch&eacute; il riconoscimento del servizio prestato. Il personale pu&ograve; optare per la permanenza dei ruoli nel ministero della Salute nei limiti dei posti disponibili sul territorio nazionale.<br />I rapporti con il personale infermieristico, tecnico e della riabilitazione sono disciplinati da Acn di durata triennale stipulati dalla Sisac. Negli accordi collettivi della medicina specialistica ambulatoriale del Ssn &egrave; ricompreso il personale ambulatoriale medico e delle altre professionalit&agrave; sanitarie. Il predetto personale mantiene i rapporti convenzionali in essere.</p>
<p><strong>Tariffe e diritti spettanti al Ministero della salute per le prestazioni rese a richiesta ed utilit&agrave; dei soggetti interessati (art. 26)</strong><br />Restano a carico dei richiedenti le spese sostenute dal Ministero della salute per le attivit&agrave; di vigilanza e controllo sull&rsquo;importazione ed esportazione del sangue umano e dei suoi prodotti, per uso terapeutico, profilattico e diagnostico, nonch&eacute; : per il rilascio del nulla osta per importazioni di prodotti di origine animale destinati alla commercializzazione;<br />per il rilascio del documento veterinario di entrata per importazioni di prodotti di origine animale non destinati alla commercializzazione; per il rilascio del documento veterinario di entrata per importazioni di prodotti di origine animale destinati a studi particolari o ad analisi, ad eccezione di quelli destinati a laboratori pubblici e ad altre strutture pubbliche di ricerca sono esclusi dal pagamento della tariffa;</p>
<p><strong>Pubblicit&agrave; dei prezzi di beni e servizi acquistati dalle aziende sanitarie (art. 27)</strong><br />Le aziende sanitarie devono pubblicare sul sito internet i prezzi unitari per gli acquisti di beni e servizi.<br />&nbsp;<br /><a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato8191578.pdf" target="_blank">Scarica il testo della bozza del decreto.</a>&nbsp;</p>
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		<title>Guardia Medica:notizia ANSA</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 21:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Interesse generale]]></category>

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		<description><![CDATA[27 AGO&#160;&#124; CRONACA Sanita&#8217;: a Milano mancano le guardie mediche Nove su 10 hanno subito almeno una volta un&#8217;aggressione (ANSA) &#8211; MILANO, 27 AGO &#8211; Solo 99 medici hanno risposto al bando dell&#8217;Asl per 300 guardie mediche a Milano. Lo&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=526">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p class="news-date">27 AGO&nbsp;| CRONACA</p>
<h3><a href="http://mantova.corriere.it/news.shtml?news=OMI87621">Sanita&#8217;: a Milano mancano le guardie mediche</a></h3>
<h4>Nove su 10 hanno subito almeno una volta un&#8217;aggressione</h4>
<p class="news-content">(ANSA) &#8211; MILANO, 27 AGO &#8211; Solo 99 medici hanno risposto al bando dell&#8217;Asl per 300 guardie mediche a Milano. Lo riferisce Repubblica. &#8216;Si tratta di un lavoro duro, pericoloso, poco retribuito&#8217; spiega Pina Onotri, del Sindacato dei medici italiano (Smi). &#8216;Chi fa la guardia medica &#8211; aggiunge &#8211; non ha diritto a malattia, maternita&#8217; e ferie retribuite. Senza contare che il 90% delle postazioni sono prive degli standard di sicurezza&#8217;. In Italia 9 guardie mediche su 10 hanno subito almeno una volta un&#8217;aggressione.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>IL DECRETO BALDUZZI E LA C.A</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 17:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Interesse generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sui maggiori organi di stampa si parla di riorganizzazione delle cure primarie e di assistenza h 24, dimenticando che gi&#224; in Italia questo modello organizzativo esiste e l&#8217;assistenza &#232; erogata h24 7 gg su 7 dai medici di famiglia e&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=524">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Sui maggiori organi di stampa si parla di riorganizzazione delle cure primarie e di assistenza h 24, dimenticando che gi&agrave; in Italia questo modello organizzativo esiste e l&#8217;assistenza &egrave; erogata h24 7 gg su 7 dai medici di famiglia e dai medici di continuit&agrave; assistenziale.&nbsp;</p>
<p>Molti colleghi, soprattutto i precari, leggono in questa riforma, voluta da FIMMG, il pericolo di cancellazione di un intero settore che in Italia conta circa 13.000 professionisti.&nbsp;</p>
<p>Vi riportiamo la nota della Responsabile Nazionale di settore</p>
<p>Cari colleghi,</p>
<div>in queste ore sto ricevendo numerosissime chiamate &nbsp;da tutta Italia in seguito agli articoli comparsi su alcune testate giornalistiche a livello nazionale.</div>
<div>Gli articoli riguardano la riorganizzazione h 24 , 7 gg su 7 della medicina generale.</div>
<div>Chiaramente tutti voi mi esprimete preoccupazione per quanto riguarda il futuro del nostro settore.</div>
<div>Non commento gli articoli dei giornali n&egrave; le dichiarazioni FIMMG in proposito &nbsp; &nbsp;(come se in Italia non fosse mai esistita l&#8217;assistenza h 24 365 giorni all&#8217;anno), ma sicuramente stiamo all&#8217;erta aspettando il decreto Balduzzi del 31 agosto, per vedere se sono state recepite le osservazioni fatte dalle OO.SS sul riordino cure primarie.</div>
<div>Appena sar&agrave; pubblicato il decreto, faremo le nostre osservazioni e vi daremo notizia immediata di tutte le novit&agrave;.</div>
<div>Potete contare sempre sul mio impegno e sull&#8217;impegno del sindacato tutto a difesa del settore &nbsp;e del nostro &nbsp;lavoro, soprattutto per i colleghi &nbsp; con contratti a tempo determinato, cos&igrave; come &egrave; stato per la Toscana dove in seguito alla nostra proclamazione dello stato di agitazione c&#8217;&egrave; stato il dietro-front della regione sull&#8217;annunciata soppressione della continuit&agrave; assistenziale.</div>
<div>Cordiali saluti</div>
<div>Pina Onotri</div>
<div>Responsabile Nazionale SMI CA</div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>PRECARI: LO SMI SCRIVE AL GOVERNO</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 22:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Interesse generale]]></category>

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		<description><![CDATA[SUI MEDICI PRECARI LO SMI SCRIVE AL GOVERNO E ALLA CONFERENZA STATO-REGIONI: SI APRA UN CONFRONTO SANIT&#192;, SUI MEDICI PRECARI LO SMI SCRIVE AL GOVERNO E ALLA CONFERENZA STATO-REGIONI CHIEDENDO CHE SI APRA UN CONFRONTO IL SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=420">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>SUI MEDICI PRECARI LO SMI SCRIVE AL GOVERNO E ALLA CONFERENZA STATO-REGIONI: SI APRA UN CONFRONTO
<div align="center"><strong><br /></strong></div>
<div align="center"><strong></div>
<div align="center"><strong>SANIT&Agrave;, SUI MEDICI PRECARI LO SMI SCRIVE AL GOVERNO E ALLA CONFERENZA STATO-REGIONI CHIEDENDO CHE SI APRA UN CONFRONTO</strong></div>
<div align="center">
<div align="center"><strong>IL SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI AVANZA ANCHE UN PACCHETTO DI PROPOSTE</strong></div>
<div align="center"><strong>PER LA DIRIGENZA MEDICA, LA MEDICINA GENERALE E L&rsquo;UNIVERSIT&Agrave;</strong></div>
<div align="center"><strong></div>
<div align="center"><strong>RIMANE LA RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEI LAVORI USURANTI PER LE GUARDIE MEDICHE E DEL 118 (CONVENZIONATI)</strong></div>
<p>
<div><strong>&nbsp;&nbsp;</strong></div>
<div>Il Sindacato dei Medici Italiani (Smi), con una lettera inviata (oggi) al ministro del Lavoro e Politiche sociali, Elsa Fornero, al ministro della Salute, Renato Balduzzi, al ministro dell&rsquo;Istruzione, Universit&agrave; e Ricerca, Francesco Profumo e al presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani (di seguito), chiede un incontro per poter affrontare il nodo della stabilizzazione dei medici precari nel settore ospedaliero, nel territorio, nell&rsquo;universit&agrave;.</div>
<div>
<div>Nella missiva, a firma del vice segretario Francesco Medici, si chiede di poter contribuire nel processo di definizione di&nbsp;<em>&ldquo;nuove leggi che portino ad una&nbsp;<u>riforma del mercato del lavoro&rdquo;</u>, partendo anche da quanto avviene nel Servizio Sanitario Nazionale.</em>&nbsp;partendo anche da quanto avviene nel Servizio Sanitario Nazionale.</div>
<div>
<div>Il vice segretario dello Smi ricorda che questa sigla sindacale &egrave;&nbsp;<em>&ldquo;firmataria tanto dell&rsquo;Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale (medici di famiglia, del 118 e della guardia medica) e della specialistica ambulatoriale, quanto del contratto della dirigenza medica, in federazione con il Sivemp, con la sigla FVM (Federazione Veterinari e Medici), nonché ha anche iscritti nel settore dei medici universitari e nella pediatria di libera scelta&rdquo;</em>&nbsp;e partendo, appunto, da questa trasversalit&agrave;, sottolinea la capacit&agrave; di rappresentare,&nbsp;<em>&ldquo;quindi, medici che operano in un ambito di lavoro pubblico o parasubordinato&rdquo;</em>&nbsp;registrando&nbsp;<em>&ldquo;che anche in questo settore i pi&ugrave; giovani non trovano spazi di lavoro stabili, nonostante le carenze di organico e la necessit&agrave; di professionalit&agrave; qualificata&rdquo;</em>.</div>
<div>
<div>Medici, quindi, insiste sulla&nbsp;<em>&ldquo;richiesta di riconoscimento dei lavori usuranti per le guardie mediche e del 118 (convenzionati)&rdquo;</em>, avanzata con un&rsquo;altra lettera inviata dalle responsabili nazionali del settore emergenza-urgenza, Fabiola Fini, e continuit&agrave; assistenziale (guardia medica), Giuseppina Onotri, il 10 gennaio scorso.</div>
<div>
<div>Sulla base di queste premesse, di questi spunti di analisi e di proposta (di seguito, in sintesi) lo Smi chiede, infine, di poter aprire un tavolo di confronto con Governo e Regioni.</div>
<div>
<div><strong><u>In sintesi questi alcuni degli spunti di analisi, riflessione e di proposta avanzati nella lettera.</u></strong></div>
<div>
<div><strong>Nella Dirigenza Medica</strong>.</div>
<div>Premesso che il contratto di lavoro prevede modalit&agrave; di accesso a tempo determinato anche per brevissimi periodi, mediante avviso pubblico (con tempi di pubblicazione in G.U. limitatissimi), gran parte delle amministrazioni hanno preferito utilizzare lo strumento dei contratti atipici (co.co.co, co.co.pro etc.), saltando di fatto la trasparenza della data, garantita dalle norme contrattuali, evitando cos&igrave; di pagare i contributi previdenziali dei medici e sottopagando i pi&ugrave; giovani, soggetti a rinnovi continui e quindi anche pi&ugrave; facilmente condizionabili.</div>
<div><u>Chiediamo</u>&nbsp;che si avvii un processo di semplificazione e di trasparenza, eliminando questi tipi di contratto per la pubblica amministrazione che, come detto precedentemente, ha gi&agrave; la possibilit&agrave; di forme di lavoro flessibili. Siamo disponibili ad una trattativa, che nel rispetto delle garanzie contrattuali, possa prevedere per i primi tre anni di lavoro una retribuzione &ldquo;di ingresso&rdquo;.</div>
<div>
<div><strong>Nella Medicina Convenzionata.</strong></div>
<div>L&rsquo;accesso all&rsquo;area &egrave; subordinato al superamento del corso in medicina generale. Come pi&ugrave; volte denunciato dal nostro sindacato, da anni formiamo meno medici di quelli realmente necessari per far funzionare i servizi di assistenza primaria, continuit&agrave; assistenziale , emergenza territoriale e specialistica ambulatoriale. Il paradosso &egrave; che&nbsp; a questa carenza si associa una disponibilit&agrave; di molti laureati in medicina che non possono accedere alla formazione specialistica. La situazione pi&ugrave; critica la viviamo nell&rsquo;ambito del 118 / Emergenza territoriale. In molte regioni (esempio Toscana) le amministrazioni dopo aver esaurito la graduatoria hanno stipulato contratti atipici con medici &ldquo;non formati&rdquo;, cio&egrave; professionisti che secondo la normativa vigente non potrebbero essere stabilizzati.&nbsp;<u>Chiediamo</u>&nbsp;la stabilizzazione di tutti questi medici che lavorando abbiano raggiunto un&rsquo;adeguata formazione, nonché l&rsquo;aumento del numero dei medici da formare e del numero delle borse di studio per la specializzazione tanto in medicina di urgenza e pronto soccorso quanto per quelli che intenderanno accedere agli ospedali.</div>
<div>
<div><strong>Nell&rsquo;Universit&agrave;.</strong></div>
<div><u>Chiediamo</u>&nbsp;la riapertura dei concorsi per ricercatori secondo la legge Gelmini e la possibilit&agrave; di mantenere, con un contributo aggiuntivo, i contratti a tempo determinato gi&agrave; previsti dalla legge Moratti.</div>
<div>Nel merito: proponiamo il reclutamento di nuovo personale universitario, tenendo conto delle limitazioni poste dalla legge 240/10. Al fine di arginare la piaga del precariato nell&rsquo;Universit&agrave;, in particolare dei ricercatori, e di istituire un processo virtuoso di reclutamento di nuove unit&agrave; di personale docente universitario, recependo appieno le novit&agrave; introdotte dalla legge di riforma universitaria 240/10, si propone per i prossimi anni (ad esempio triennio):</div>
<div>1- che il fondo di finanziamento ordinario (FFO) assegnato agli atenei dal MIUR per il reclutamento di ricercatori sia vincolato alla stipula di contratti di ricerca destinati al personale ricercatore a tempo determinato esclusivamente di tipo (b).</div>
<div>2- che gli atenei che hanno istituito contratti di ricercatore a tempo determinato ai sensi della legge Moratti, possano beneficiare per i corrispondenti settori scientifici disciplinari (SSD) di un contributo ministeriale aggiuntivo in linea con la legge 240/10.&nbsp;</div>
<div>Successivamente al piano straordinario di recupero e di selezione dei pi&ugrave; meritevoli ricercatori precari gi&agrave; operanti da anni in Italia e all&rsquo;estero, si propone:</div>
<p>1 &ndash; che il FFO assegnato agli atenei sia vincolato all&rsquo;istituzione di tipologie contrattuali di tipo tenure track, specificando gi&agrave; sul bando del concorso di ricercatore l&rsquo;apertura di una posizione ai sensi dell&rsquo; ex art. 24, della Legge 240/2010; con durata del contratto triennale, eventualmente prorogabile per un ulteriore biennio ed infine rinnovabile per un triennio (Gelmini tipo b) previa acquisizione dell&rsquo;abilitazione nazionale all&rsquo;insegnamento, ai sensi dell&rsquo; ex art. 24, della Legge 240/2010 modello &ldquo;tenure track&rdquo;: 3(+2)+3)].&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>NEVE IN CIOCIARIA</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Interesse generale]]></category>
		<category><![CDATA[Le opinioni e proposte degli iscritti]]></category>

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		<description><![CDATA[RIPORTIAMO LA LETTERA DI MERI NANNUCCI RESPONSABILE REGIONALE CONTINUITA&#8217; ASSISTENZIALE SMI la guardia medica a fianco dei cittadini in questo momento di grande emergenza: i medici della CA si sono recati con grandi sacrifici nelle varie postazioni anche pertendo nella&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=417">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>RIPORTIAMO LA LETTERA DI MERI NANNUCCI RESPONSABILE REGIONALE CONTINUITA&#8217; ASSISTENZIALE SMI <br />la guardia medica a fianco dei cittadini in questo momento di grande emergenza: i medici della CA si sono recati con grandi sacrifici nelle varie postazioni anche pertendo nella giornata di venerdi con un anticipo di 7 ore per stare nella postazione della centrale operativa della ca di frosinone con grande spirito di abnegazione. Colleghi hanno fatto &nbsp;percorsi di km sotto la neve, di notte ,senza possibilit&agrave; di essere aiutati vigili del fuoco , protezione civile, forze dell&#8217;ordine impegnati a rimuovere gli ostacoli degli alberi sulle carreggiate .<br />&nbsp;Nei giorni di sabatoe domenica i Colleghi &nbsp;hanno lavorato come hanno potuto a piedi , con mezzi di fortuna aiutati dai parenti dei pazienti che potevano disporre di Suv . A Frosinone si &egrave; addirittura fatta una staffetta per visitare una bambina: i vigili del fuoco &nbsp;con la loro auto sono potuti arrivare fino ad un certo punto .poi , poich&egrave; la neve impediva il passaggio, il medico &egrave; sceso ed ha proceduto a piedi fino a quando lo ha raggiunto un mezzo della protezione civile che lo ha accompagnato nei pressi dell&#8217;abitazione , il ritorno a piedi.<br />la centrale operativa con la D.ssa Canale ha costantemente cercato di sostenere le richeste dei cittadini, molti presi dal panico perch&egrave; soli immersi nella neve impossibilitati ad uscire di casa ,mamme preoccupate per i loro bimbi , persone anziane bisognose di visite &nbsp;.centinaia sono state le chiamate al numero del 118 per la guardia medica , tutti i medici delle postazione ciociare &nbsp;hanno contribuito ad alleviare anche se non come avremmo voluto i disagi dei pazienti .per frosinone oberati dalle chiamate e dalla richiesta di visite dopo aver appurato che la protezione civile , la prefettura e i vigli del fuoco il Sindaco di Forsinone ,pur comprendendo i disagi erano loro stessi in difficolt&agrave;, per le numerosissime richieste , il direttore Sanitario Dr Vicano &nbsp;ha messo a disposizione la sua autovettura per le nostre visite fino a quando non si &egrave; trovato un mezzo che ha permesso ai medici di svolgere il proprio lavoro anche se con ritardo .e dire che avevo chiesto alla direzione distrettuale un mezzo per poter lavorare gi&agrave; gioved&igrave; .<br />la continuit&agrave; assistenziale con le sue 22 postazione &egrave; da sempre al fianco dei cittadini anche in questo momento di grande necessit&agrave; , noi non ci tiriamo indietro anzi &egrave; necessario comprendere anche il nostro servizio nelle &nbsp;forze in campo per l&#8217;unit&agrave; di crisi, perch&egrave; la gente ha potuto parlare solo con noi .<br />un ringraziamento va al personale dell&#8217;emergenza 118 che ha lavorato intensamente e collaborato in modo fattivo con noi .<br />meri nannucci</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>SITUAZIONE MALTEMPO</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Interesse generale]]></category>

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		<description><![CDATA[LO SMI SCRIVE IN REGIONE ED IN QUESTURA: I MEDICI PRESTERANNO LA LORO OPERA COMPATIBILMENTE CON LE CONCRETE POSSIBILITA&#8217;. Lo scrivente Sindacato SMI Lazio, in considerazione del maltempo comunica che i medici di Continuit&#224; assistenziale e i medici di Medicina&#8230;<p class="more-link-p"><a class="more-link" href="https://www.smi-lazio.org/?p=414">Continua &#8594;</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>LO SMI SCRIVE IN REGIONE ED IN QUESTURA: I MEDICI PRESTERANNO LA LORO OPERA COMPATIBILMENTE CON LE CONCRETE POSSIBILITA&#8217;. Lo scrivente Sindacato SMI Lazio, in considerazione del maltempo comunica che i medici di Continuit&agrave; assistenziale e i medici di Medicina dei servizi adetti alla attivit&agrave; domiciliare garantiranno le prestazioni urgenti compatibilmente con le proprie possibilit&agrave; (viabilit&agrave;, possesso di catene, attrezzature idonee). Non sono da ternersi responsabili di eventuali disservizi. Cordiali Saluti&nbsp;</p>
<p>La Segreteria SMI Lazio</p>
</div>]]></content:encoded>
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