Quesito: un mio collega di medicina generale mi ha confidato di essere preoccupato per la morte di un suo paziente, causata da una grave patologia tardivamente diagnosticata, in quanto, se, a seguito della visita effettuata molti mesi prima del decesso, gli avesse prescritto degli approfonditi esami specialistici, sarebbe stato possibile, grazie alla diagnosi precoce, intervenire tempestivamente con una terapia che, anche se non avrebbe potuto garantire la completa guarigione del soggetto, gli avrebbe probabilmente consentito di vivere molto più a lungo. Potrebbe il mio collega essere chiamato a rispondere della morte del suo paziente per aver sottovalutato i sintomi riferitigli da quest’ultimo?
Risponde il Dott. Alessio Pastorelli
alessio.pastorelli@hotmail.it -Roma